Il presunto infermiere e i retroscena sulla pandemia: cosa non torna? – VIDEO

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video presunto infermiere

In queste ore sta girando un video di un infermiere che si sta prodigando in un discorso davvero accorato dove dice di essere in possesso di dati e retroscena sulla pandemia da Covid-19 in corso. Finora nessuno è riuscito ancora a identificare questo infermiere e nelle chat degli infermieri nessuno ha fatto nomi, quindi a questo punto si potrebbe pensare che questo signore non sia affatto un infermiere.

Ma cosa dice questo signore in questo video che sta girando nel web? Le sue parole sono a quanto pare di esperienza diretta: “Ho portato persone in pronto soccorso e cinque ore dopo sono morte cazzo che è successo a febbraio io ho avuto paura. Come tutti voi credo. […] A febbraio mi sono cagato sotto ve lo dico. A marzo c’era già qualcosa che non tornava perché non fare l’autopsia, ca**o?”.

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“Io lavoro a Roma, non so cosa sia successo a Bergamo”: dove sta la verità?

A quanto pare il signore del video ci dice che opera su Roma. A febbraio erano morte 27 persone in tutta Italia e nessuna a Roma, dove infatti il primo decesso è avvenuto il 5 marzo. La donna deceduta inoltre era ricoverata dal mese di gennaio. Quindi questo signore ha perfettamente ragione nel dire che qualcosa non torna.

Ora il problema è uno solo, se questo signore opera su Roma e a febbraio ha portato cinque persone, poi decedute, in ospedale, significa che non poteva operare su Roma, avrebbe dovuto portarle effettivamente nelle strutture dove c’erano ricoveri a febbraio, tutte strutture presenti al nord.

Ma le sue parole sono chiare: “Io lavoro qui a Roma, il mio territorio è questo è quello che conosco, non so cosa sia successo a Bergamo e non lo voglio sapere“.
Qui dove sta la verità? Cosa sta dicendo questo presunto infermiere? Sta forse dicendo fesserie, oppure sta dicendo che ci sono dei ricoveri e dei decessi che non sono mai stati registrati? Perché viene da domandarsi se, ammesso che questo signore abbia ragione, ci siano stati morti anche a Roma, e non che questi non siano stati registrati prima del 5 marzo.

Dando il beneficio del dubbio a questo signore che dice di essere un infermiere, sorgono spontanee alcune domande, ma sorgono allo stesso tempo molti dubbi su quanto affermato dallo stesso.

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