“Disumano pensare che non si possa denunciare dopo 8 giorni”: Damiano dei Maneskin contro Girllo

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Il cantante dei Maneskin ha voluto rispondere alle parole di Grillo per spiegare ai giovani che una simile linea di pensiero è disumana.

Il video di Beppe Grillo di ieri in difesa del figlio Ciro ha generato un caos mediatico. Non perché da padre prenda le difese del ragazzo (è questo un comportamento comprensibile), ma perché nel video scredita la credibilità della giovane che lo ha denunciato e nel farlo indica il ritardo nella denuncia come una possibile prova a supporto dell’innocenza del figlio. Fare passare questo messaggio, però, è errato, in quanto non si può giudicare il percorso psicologico affrontato da una ragazza in seguito ad una violenza subita e non c’è una tempistica entro la quale sporgere denuncia.

Affrontare una violenza è qualcosa di complicato e non ci sono comportamenti giusti o sbagliati. Una vittima deve scendere a patti con il timore di essere giudicata, di non essere creduta di essere additata come una poco di buono. Tutti timori che derivano da un pensiero comune che in passato, e purtroppo ancora oggi, tende a minimizzare la violenza sessuale, le molestie e i soprusi ai danni delle donne. Otto giorni, tre mesi, un anno, non esiste un tempo limite per presentare una denuncia per violenza sessuale e questo messaggio deve passare in maniera chiara a tutta la popolazione.

Non è un caso che l’avvocato Giulia Bongiorno abbia detto questa mattina a L’Aria che tira che è intenzionata a portare in tribunale il video di Beppe Grillo. Il legale ha spiegato che proprio questo modo di pensare è indicativo di un certo tipo di comportamento e pensiero: “Porterò questo video in procura perché secondo me è una prova a carico. Lo è perché documenta una mentalità. La mentalità del non succede niente, sono cose che si possono fare, ma perché li volete arrestare… Si chiama eufemizazzione, cioè prendere delle cose importanti e ridurle in briciole”.

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Damiano dei Maneskin interviene sul video di Beppe Grillo

Nelle scorse ore sulle parole di Beppe Grillo e sul concetto che la denuncia presentata dopo giorni possa essere una prova di non colpevolezza si è voluto esprimere anche Damiano, il cantante dei Maneskin. L’artista spiega di essere intervenuto perché sul web ha letto commenti di tanti ragazzi che concordano con questo punto ed è proprio a loro che si rivolge, sebbene risponda anche al video del leader dei Cinque Stelle.

Il cantante ci tiene a precisare che non vuole dare un giudizio sul caso in specie: “Non sta a me giudicare l’innocenza o colpevolezza, quello lo farà chi di dovere”. Quindi dice la sua sulla denuncia: “Voglio parlare alle persone che avvalorano la tesi secondo la quale se uno stupro viene denunciato dopo 8 giorni allora non era stupro. Non è così, ci sono donne che si rendono conto del fatto anche molto tempo dopo e trovano il coraggio di denunciare molto tempo dopo perché siamo abituati a pensare che molte cose siano legittime quando in realtà non lo sono e perché c’è un problema proprio di fondo e di educazione“. L’intervento del cantante dei Maneskin si conclude con un invito a tutti: “Vi prego di informarvi e di astenervi da dichiarazioni tanto disumane, almeno ai miei follower”.

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