Adriano Celentano fa sciopero sui social: il motivo dietro la scelta radicale dell’artista

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Tastiera generica

Un ciclone travolge Instagram o per lo meno i profili dei 40,9 mila fan ‘inesistenti’ di Adriano Celentano. Se già l’interazione virtuale non significasse una deiezione di presenza, chi segue il ‘molleggiato’ si vedrà, suo malgrado, a fruire ancora meno del proprio idolo. Il motivo? Adriano Celentano non sembra propenso a tollerare i problemi di sincronia degli audio delle clip caricate su Ig e Fb.

 

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Che fine ha fatto il ragazzo della via Gluck?

Mark Elliot Zuckerberg da oggi ha un nemico in più, oltre i suoi vicini di casa. Adriano Celentano ha annunciato in un lungo, lunghissimo post Instagram la sua intenzioni di non usufruire più dei social per condividere la sua saggezza in musica con i suoi ammiratori. Solo omelie più o meno lunghe e più o meno tematicamente decentrate, ma niente musica, niente canzoni: la mancata sincronia di audio e video rende altresì intollerabili condividere arte:

“Ho perso le notti a giocare per sorprendervi coi miei Video, ma quando poi li vedo su INSTAGRAM e su FACEBOOK noto, come anche in questo ultimo di Battiato, che sono SPUDORATAMENTE fuori SYNC, e ciò mi rattrista terribilmente.”

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Ad essere fuori sincronia però non sembrano essere solo i video pubblicati sui social, frutto di “INCOMPETENZA catastrofica, per altro in netto CONTRASTO con l’atterraggio dei cinesi su MARTE“, ma lo stesso sfogo social del cantautore, che eccede i confini di una critica della tecnica contemporanea, che solo i più grandi filosofi prima di lui avevano fatto, e sfiora la riflessione antropologica e sociologica.

Non siamo ancora pronti per Celentano

Dopo aver accusato pure i canali televisivi dello stesso peccato dei Social, il ‘molleggiato’ propone un azzardato collegamento tra un video di scarsa qualità e tragedie di vibrante attualità:

“Il SYNC, per loro non è che un optional… È sempre in RITARDO o in ANTICIPO, come in ritardo sono le idee di chi fa televisione, figlia di una cattiva manutenzione. Ecco perché poi crollano i ponti, le funivie e la gente muore. Lo si vede anche quando trasmettono i vecchi film. Anche lì i grandi attori di una volta arrivano sempre dopo, perché prima di loro arriva la polvere dalla quale devono farsi largo…”

Nonostante il post sia lunghissimo, Celentano giura di aver ancora tanto da dire. C’è ancora qualcuno che ascolta?

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