Berlusconi preme per il partito unico, ma Salvini lo frena: “Non serve a nessuno”

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berlusconi salvini

Silvio Berlusconi, forse ancora memore dei bei tempi passati, quando era riuscito a dar vita a un centrodestra unito, facendo nascere il Popolo delle Libertà, ora torna nuovamente a premere per dar vita a un nuovo soggetto politico che riunisca le realtà del centrodestra. Questo sarebbe quanto emerso da una riunione condotta assieme agli europarlamentari forzisti, che vorrebbero creare un modello di partito simile a quello Repubblicano statunitense.

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Il progetto però sfonda una porta aperta, perché l’ex-Cavaliere non ha mai nascosto che il centro destra può risultare vincente solamente se è unito. Su questo punto però Forza Italia è divisa, soprattutto alla luce del fatto un progetto simile era stato lanciato anche da Matteo Salvini, che oggi come oggi però boccia un progetto così ambizioso.

Eppure nel progetto berlusconiano di un centrodestra unito c’è anche un altro elemento che bisogna tenere in considerazione, qualora effettivamente si riuscisse a creare un partito unico della destra italiana, il duello che vede contrapposti Salvini e Giorgia Meloni, si attenuerebbe del tutto, a fronte di un unico leader, che sarebbe in ogni caso Berlusconi.

Per quanto riguarda Matteo Salvini invece il leader della Lega punterebbe più a un progetto vicino alla Casa delle libertà piuttosto che al ex-PdL, puntando a unire le forze di destra che appoggiano il Governo di Mario Draghi, in sostanza vorrebbe creare un centrodestra di governo. Così facendo quindi taglierebbe fuori la rivale Giorgia Meloni, che negli ultimi giorni sta guadagnando sempre più consensi rispetto al leader del Carroccio.

Prove di unione in Calabria e a Milano, ma Salvini frena: “Fondare nuovi partiti non serve a nessuno”

C’è da dire comunque che nella serata di ieri Matteo Salvini ha frenato questo ambizioso progetto di un centrodestra unito, infatti alle telecamere di “Stasera Italia” è intervenuto dicendo: “Fondare nuovi partiti non credo interessi e non serva a nessuno” aggiungendo poi, come nel suo stile: “Gli italiani non ci chiedono giochini politici, ci chiedono fatti“.

Eppure il progetto berlusconiano potrebbe andare in porto guardando alle Regionali della Calabria e alle amministrative di Milano, dove in questi giorni si stanno facendo avanti i primi nomi. In Calabria potrebbe esserci candidato Occhiuto in ticket con il leghista Spirlì, mentre su Milano potrebbe uscire il nome di Oscar di Montigny, oppure di Annarosa Racca, con vice Albertini.

Questo però è tutto da vedere, la partita è ancora aperta e le alleanze si fanno e disfanno in breve tempo.

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