“Mi sento coreano”: i tabloid raccontano una nuova frontiera dell’identità

0
682

L’influencer britannico Oli London ha fatto outing su Twitter dichiarando ufficialmente di essere…Coreano.

Siamo giunti in un periodo storico in cui, fortunatamente, si prova ad essere aperti verso qualsiasi cultura, minoranza e idea. Certo ancora la strada verso la vera accettazione del diverso è ancora lunga e per anni dovremo lottare affinché tutti saranno ben disposti ad accettare il prossimo senza pregiudizio. E’ innegabile tuttavia che sia stata imbeccata la strada giusta, che ci si muova verso una società più equa e rispettosa.

Presto probabilmente la frontiera dell’identità dovrà essere allargata anche all’appartenenza ad un Paese o un etnia diversa da quella di nascita. Questo se il primo outing etnico dovesse avere seguito in futuro e diventare la norma. Qualche giorno fa l‘influencer britannico Oli London ha dichiarato di sentirsi a tutti gli effetti un coreano. Il ragazzo è un appassionato del K-Pop e nei mesi scorsi si è sottoposto ad un’intervento chirurgico per somigliare la cantante del gruppo coreano Bts, Park-Ji Min.

Leggi anche ->“Sono gay”: primo coming out nel football. E nel calcio? La distanza è siderale

Nuova frontiera dell’identità: influencer dichiara di sentirsi coreano

L’operazione chirurgica è solo il primo passo verso l’identificazione totale con il popolo coreano. Oli London nelle scorse ore su Twitter ha dichiarato la sua identità pubblicando una foto della bandiera coreana accanto alla quale si legge: “Questa è la mia nuova bandiera come persona non binaria che si identifica come coreano. Grazie a tutti voi per il grande supporto, è stato difficile per me ammettere di essere come i coreani”.

Leggi anche ->“Morte ai gay”: i terribili messaggi indirizzati ad un 18enne che s’è tolto la vita

L’outing di Oli è stato divisivo. C’è chi lo accolto con scetticismo e criticismo e chi invece supporta il suo sentirsi parte di un’altra cultura e di un’altra etnia. Tra chi lo critica c’è chi scrive: “Coreano non è un pronome, non è un personaggio che tu decidi improvvisamente di diventare perché sei in hype con il k-pop”. Mentre tra chi prende le sue parti c’è chi controbatte che non si può sindacare su ciò che ognuno di noi si sente: “Non lasciare che gli hater neghino la tua vera identità”.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here