“Un dolore che non si può raccontare”: Red Canzian torna sul grande lutto

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Sono passati pochi mesi dalla morte di Stefano d’Orazio, un lutto che ha colpito l’Italia tutta e il panorama musicale. Ma per alcune persone la perdita è stata davvero dolorosa, come per i suoi compagni d’arte d’una vita. In Particolare oggi Red Canzian, ospite a ‘Ti sento’ a Radio2, lo ricorda con affetto e nostalgia: “Lo vidi per preparare un duetto e poi arrivò la pandemia. Forse un giorno lo faremo assieme”.

 

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Il ricordo di Stefano d’Orazio (Sempre presente)

Il ricordo inizia da quello che non c’è stato. Quel progetto futuro, che il Covid non ha permesso: “Venne a Milano in studio, stavo preparando un duetto da fare insieme durante un concerto, lui in video e io dal vivo. Poi quel concerto non si è più fatto perché è arrivata la pandemia”.

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Un rapporto speciale e intimo quello tra Red Canzian e Stefano d’Orazio, che va oltre la semplice ‘colleganza’: Stefano ha condiviso con me più di 40 anni, io e lui eravamo i pazzi che rimanevano fino a mezzanotte ad inventare palchi, passerelle, a spendere un sacco di soldi perché volevamo divertirci noi, per primi, sul palco. Perdere Stefano è stato un dolore che non si può raccontare- una perdita doppia, prima professionale e poi esistenziale- anche quando se ne andò nel 2009 sono stato l’ultimo a volerci credere, ma il primo a sapere che era stanco e che voleva andare via”.

Amici, colleghi

Il ricordo, eterno, di Franco Battiato

Quest’anno ci ha privato anche di un’altra figura iconica del nostro panorama artistico, Franco Battiato, un artista che Red Canzian conosceva bene, dentro e fuori lo studio: “Franco era il connubio più preciso che io abbia mai visto tra leggerezza e profondità, era un equilibrio perfetto fra  queste due cose. Ci siamo conosciuti e frequentati a Londra quando lui scrisse il mio secondo 45 giri, registrammo con una band pazzesca e poi a Milano andavo spesso a mangiare un piatto che non conoscevo essendo veneto, le melanzane alla parmigiana, deliziose, dalla sua mamma”.

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