Temperature pazze, 60 gradi ad Algeri: impazza il video di un dromedario assetato

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Una nuova ondata di caldo africano sta per invadere in questi giorni anche la nostra penisola e ovviamente le temperature impazzano soprattutto nel nord Africa, dove ad esempio ad Algeri si sono raggiunte vette di 60°C, temperature così non si registravano da almeno cinque o sei anni, quando i 60°C erano stati sfiorati di poco nel giugno 2015.

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A causa di questo caldo, anche zone solitamente meno calde come il Canada hanno raggiunto temperature molto elevate, in alcune zone infatti si sono registrati anche 50°C. Ci si domanda se anche qui da noi potrebbero registrarsi queste temperature. Secondo gli esperti questa ipotesi sarebbe possibile, ma al momento le temperature potrebbero fermarsi intorno ai 44-45°C.

Nel frattempo su Reddit è stato condiviso un video, girato ad Algeri, dove si vede un uomo che si avvicina a un dromedario sdraiato a bordo strada sotto il sole cocente. L’animale non esita un istante ad avvicinare la bocca alla bottiglietta d’acqua che l’uomo gli porge per dissetarlo almeno un minimo. Solitamente questi animali riescono a rimanere senza bere per molto tempo, ma una cosa del genere significa che le temperature sono troppo elevate anche per questi animali.

Fainted dromedary in the middle of the Algerian sahara desert, heat almost 60c° (140 f°) from nextfuckinglevel

Su Reddit impazzano i commenti: “Non ero certo dell’impatto del cambiamento climatico”

I commenti su Reddit non si sono fatti attendere e in molti hanno commentato il video come “straziante” e “molto triste”. Ovviamente anche i commenti relativi al cambiamento climatico in corso, un utente infatti scrive: “Finora ero indeciso su quanto fosse importante il cambiamento climatico, anche se non ne dubitavo, solo non ero certo del suo pieno impatto. Ma ora starò più attento a questo tipo di esempi“.

Mentre un altro utente posta un commento interessante, ma quanto meno singolare: “La maggior parte dei batteri muore a 140°F” ovvero a 60°C. Questo commento potrebbe essere indirizzati all’attuale pandemia da Coronavirus, anche se non è dimostrato scientificamente che il caldo distrugga i virus.

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