La Spagna ascolta un’altra Raffaella Carrà: ecco cosa cambia in due canzoni iconiche

Possiamo dire, in maniera letterale, che molte parole di Raffaella Carrà risuonano indelebili nella nostra mente e a buon diritto. Sarebbe allora uno shock scoprire che alcune frasi iconiche non risuonano dappertutto alla stessa maniera e che in determinate varianti linguistiche sono addirittura più iconiche.

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Con chi e dove è bello far l’amore?

Dal 1978 ogni italiano con appetiti sessuali, indipendentemente dalla generazione, sa che per fare meglio l’amore basta semplicemente non superare la latitudine di Trieste, come numerosi meme ci hanno ricordato in questi giorni.

 

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Eppure i nostri cugini spagnoli potrebbero non concordare su questa indicazione geografica un po’ particolare. Pare infatti che nella versione spagnola di ‘Tanti Auguri’, brano in questione da cui è tratta la famosissima citazione, il testo sia leggermente diverso e che le parole siano un po’ più ‘crude e dirette’.

Il titolo già preannuncia dove il testo andrà a parare: ‘Hay que venir al sur’ pare proprio essere stato concepito come un inno per la prestanza dei meridionali (ci si può interrogare se si tratta dei meridionali d’Italia o magari degli andalusi, quello sì) e recita così:

“Para hacer bien el amor hay que venir al sur
Para hacer bien el amor iré donde estás tú
Sin amantes, quién se puede consolar
Sin amantes, esta vida es infernal

Para hacer bien el amor hay que venir al sur
Lo importante es que lo hagas con quien quieras tú
Y si te deja no lo pienses más
Búscate otro más bueno, vuélvete a enamorar”.

C’è da chiedersi se la differenza nelle versioni sia dovuta a una questione metrica o di censura o di scelta “ideologica” (magari per una gran passione per gli andalusi, chissà); in ogni caso c’è da convenire che Raffaella Carrà è sempre Raffaella Carrà in ogni lingua!

Fiesta!…ma con chi?

Un’altra occorrenza di questa discrepanza testuale è presente nella canzone ‘Fiesta’.

Nella versione Italiana, la Raffaella nazionale sembra essere più ‘dolce’ decantando la meraviglia di una festa assieme a un fantomatico tu:

“E mi ha detto: ‘Senza di te, cosa farei senza di te?’
E ho capito che non si deve dire mai la verità
Ecco perché faccio questa festa insieme a te
Festa, ma che bella, ma che bella, questa festa
Ma che bella, ma che bella, questa festa
Questa festa, questa festa insieme a te“.
Ancora una volta la versione spagnole è più irriverente, più ‘politically incorrect’, come si suol dire oggi e recita così:
“el me ha dicho:
si no está tú
que voy a hacer si no estás tu
y he sabido que es peligroso decir siempre la verdad
mirá porque hago yo esta fiesta y bailo por élfiesta que es fantástica fantástica esta fiesta
que es fantástica fantástica esta fiesta,
esta fiesta con amigos o sin tí”.
La verità è che in Italia o in Spagna, l’unica persona con cui festeggiare era Raffaella Carrà.
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