Non lo hanno ucciso gli integralisti, ma la vecchiaia: muore il fumettista delle immagini su Maometto

0
169

Nella notte si è spento Kurt Westergaard, il vignettista danese le cui immagini di Maometto su Charlie Hebdo fecero indignare il mondo musulmano.

Si è spento a 86 anni nel sonno Kurt Westergaard, il vignettista autore della famosa immagine di copertina di Charlie Hebdo che spinse l’Isis a fare un attentato proprio nella sede del giornale satirico francese. L’immagine in questione venne pubblicata su una copertina del 2012 e i terroristi islamici la utilizzarono come scusa per un attacco terroristico al giornale nel 2015. L’autore dell’immagine che indignò il mondo musulmano, tuttavia, nella redazione del giornale satirico francese non è mai entrato.

Kurt, infatti, ha cominciato a lavorare come vignettista per il quotidiano conservatore danese Jyllands-Posten nel 1980 e continuò a farlo finché non fu costretto a ritirarsi a vita privata e smettere di lavorare. L’immagine in questione faceva parte di una serie di 12 disegni sul tema ‘Il volto di Maometto’, pubblicati originariamente nel 2006. Immagini che in un primo momento erano passate quasi inosservate.

Leggi anche ->Morte Libero De Rienzo: in attesa di risposte c’è chi scrive di caccia all’eventuale spacciatore

Morto il vignettista che fece indignare il mondo musulmano: dalle polemiche alla scorta

Quando le immagini finirono all’attenzione della comunità musulmana danese, cominciarono una serie di proteste in piazza contro  gli autori delle immagini ed il quotidiano che le aveva pubblicate. Si è trattato di un periodo abbastanza duro per il vignettista danese che a partire dal 2008 divenne bersaglio dei tentativi di omicidio da parte di estremisti islamici.

Proprio nel febbraio di quell’anno l’intelligence danese arrestò tre uomini di fede musulmana che stavano progettando l’attentato ai danni del vignettista. Dopo quell’episodio Kurt venne messo sotto scorta per proteggerlo da eventuali tentativi di omicidio. Spaventato dalla possibilità di nuovi attentati, Kurt aveva fatto inserire all’interno della propria abitazione una panic room in cui nascondersi in caso di pericolo.

Leggi anche ->Covid, la situazione a Tokyo all’alba delle Olimpiadi: il presidente del CIO rassicura ma gli sponsor scappano

Proprio la stanza di sicurezza gli ha salvato la vita nel 2010, quando un cittadino somalo di 28 anni si è introdotto nella sua abitazione armato di coltello. Accortosi del pericolo, Kurt è scappato nella stanza anti panico insieme alla nipotina di 5 anni, finché le forze dell’ordine non sono intervenute ed hanno arrestato l’attentatore.

Quello stesso anno Kurt Westergaard venne inserito nella lista nera dell’Isis. Grazie al lavoro dei servizi segreti e la presenza costante della scorta nessuno è più riuscito ad avvicinarsi al vignettista danese. La morte è avvenuta solo nelle scorse ore in seguito ad una lunga malattia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here