Philip Morris annuncia un taglio del tabacco a partire dal Regno Unito. Quali sono i veri dati sul fumo?

0
235
sigaretta

Secondo l’OMS sono 8 milioni i morti causati dal fumo ogni anno e a quanto sembra la battaglia contro il fumo sta andando avanti di gran carica. In testa ci sarebbe la Philip Morris, famosa multinazionale del tabacco, che attraverso il suo amministratore delegato Jacek Olczak, ha cominciato a prefigurarsi entro il 2030 la sparizione dei pacchetti Marlboro dai tabaccai del Regno Unito.

Leggi anche -> Uomo contrae due tumori e diventa completamente giallo: colpa di alcool e fumo

Questo desiderio della Philip Morris non tocca solamente il Regno Unito, infatti la multinazionale ha intenzione di estendere questa decisione anche in altri Paesi. Questo a fronte anche del cambio di rotta imposto dallo stesso Olczak, che è contrario al fumo e che dal mese di maggio si trova come A.D. di Philip Morris.

Olczak ha dichiarato che “bisogna dare al pubblico delle alternative al fumo” e che con i “giusti divieti alcuni Paesi possono farlo in meno di dieci anni”.

Ma dietro a questa svolta potrebbe esserci anche il fatto che nei vari Paesi europei si fuma sempre di meno, a causa di una crescente presa di coscienza sui danni causati dal fumo. Questo è vero solamente in parte, portiamo l’esempio dell’Italia dove ci sono stati effettivamente dei cali nel fumo e sembrava che i dati fossero destinati a diminuire, se non che è arrivata la pandemia da Covid-19 e questi dati sono aumentati.

In Italia aumento del 26,2% di fumatori nel maggio 2021

Secondo quanto riportato dall’ISS in Italia c’è stato una diminuzione dei fumatori nell’aprile 2020, ma a distanza di un anno i fumatori sono aumentati del 26,2%, un incremento di quasi due punti percentuali rispetto al novembre 2020, quando la percentuale si aggirava al 24%.

Grave anche la situazione dei giovani fumatori, dati che infatti non calano, sono sempre 1 su 3 i giovani tra i 14 e i 17 anni che fumano. Mentre il 42% sono fumatori di sigarette elettroniche.

Il professor Garattini ha sottolineato come in condizioni di stress e restrizioni della libertà dovute alla pandemia sia i fumatori che le fumatrici “sono aumentati di 1 milione”.

Rispetto al numero quotidiano di sigarette fumate i dati sono tornati a quelli pre-lockdown, ovvero una media di 10,8 sigarette al giorno.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here