È morto a 84 anni Gianfranco D’Angelo: l’Italia piange un attore che lo ha fatto ridere tantissimo

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E’ morto a 4 giorni dal suo 85esimo compleanno Gianfranco D’Angelo, personaggio che ha fatto la storia della comicità italiana.

Nato a Roma, è morto presso il Policlinico Gemelli stanotte, dopo una breve malattia.

Per lui mezzo secolo di carriera, disimpegnandosi come attore, comico, doppiatore, imitatore ma anche cantante.

Perché Gianfranco D’Angelo può vantare anche un album e quattro singoli, tra cui uno dedicato al suo grande tormentone Has Fidanken.

Quello di Has Fidanken è forse uno dei suoi personaggi più noti, nato per il programma ideato all’inizio degli anni ’80 (era il 1983) da Antonio Ricci.

E sulla genesi del personaggio, D’Angelo raccontava – come riportato da Open quest’oggi:

“La trasmissione è nata da un’idea di Antonio Ricci e del regista Giancarlo Nicotra. Lui mi propose di fare una trasmissione diversa, con delle gag, perché all’epoca c’era soltanto la Rai e il varietà televisivo era un po’ fermo. Drive-in si basava tutto sul ritmo: ogni cosa durava due minuti. All’epoca si parlava con gli autori di come lavorare. Has-Fidanken è nato proprio da questi brain storming. L’idea fu di Enrico Vaime, che ebbe l’idea di fare questo cagnolino. Le cose nascevano intorno a un tavolo, ci si riuniva dopo la trasmissione in albergo e stavamo fino alle 4 del mattino a parlare e a scherzare. Ognuno di noi portava la sua esperienza e la sua fantasia per creare personaggi che non erano imitazioni ma esasperazioni”.

E per quanto riguarda il cane, questo il retroscena:

“Ho conosciuto Peppino Palumbo, generale dei paracadutisti, che aveva la passione degli animali. Gli chiesi se aveva un cagnolino e lui mi propose questo animale buonissimo che mettevamo sullo sgabello per fare il numero. Lui si metteva da una parte e lo guardava e non abbiamo mai ripetuto una scena. Una volta è sceso un po’ prima ma tutto qui. Era molto carino e dolce, veniva premiato con un pezzettino di carne dopo la registrazione”.

Ma D’Angelo a Drive In non è stato solo Has Fidanken, ricordiamo altri personaggi da lui intepretai come il Tenerone, oltre alle imitazioni di Pippo Baudo e Katia Ricciarelli (che all’epoca erano marito e moglie), Sandra Milo, Roberto Gervaso, Piero Angela e Raffaella Carrà.

Sempre voluto da Antonio Ricci, nel 1988 ha condotto su Italia 1 insieme a Ezio Greggio la prima stagione del poi ultratrentennale tg satirico Striscia la notizia.

Comicità, imitazioni, televisione, ma non solo.

Nella sua vita c’è stato il cinema (per lui decine di film. Nel 2019 l’ultima apparizione in W gli sposi con un cast d’eccezione con Paolo Villaggio nella sua ultima interpretazione cinematografica, Iva Zanicchi, Marisa Laurito e Lando Buzzanca) e c’è stato il teatro: proprio sul palcoscenico teatrale iniziò tuto all’inizio dei ’60 (era il 1963) quando debuttò con i Teleselettivi – dopo aver svolto vari lavori “comuni”.

In seguito recitò in diversi spettacoli scritti da Maurizio Costanzo.

Per certo l’Italia piange ogg quest’oggi un attore che lo ha fatto ridere tantissimo.

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