Un cadavere e una bambina nata pochi metri vicino: ecco cosa succede al Rave di Viterbo

0
399

Lago di Mezzano, Viterbo, Lazio. E’ questo il teatro di un rave party completamente abusivo, ricco di nefandezze di qualunque genere, di cui si parla ormai da qualche giorno.

Tra parti di fortuna, cani morti sotto il sole e assembramenti in spregio delle norme anti-covid arriva immediata la condanna dell’assessore alla sanità di zona che parla senza mezzi termini di “situazione fuori controllo”.

Il Rave degli eccessi

Difficile raccontare quello che sta succedendo a Frosinone sotto gli occhi attoniti delle forze dell’ordine che non possono intervenire: un rave party abusivo di proporzioni giganti, che farà ancora molto parlare di sé per tutto quello che è successo e continuerà a succedere prima che si ripristini uno stato di legalità.

5 giorni di musica, balli ed eccessi che nessuno riesce a fermare. Il rave del lago di Mezzano, conta già due morti: un ragazzo di 25 anni morto annegato, un altro, ancora da accertare, con un infarto; c’è chi parla (gli stessi partecipanti alla festa clandestina) della presenza di carcasse di cani, collassati per il troppo caldo, che marciscono a terra: “Ci sono cani morti sotto al sole. È un orrore”; due possibili stupri; diverse persone finite in coma etilico.

Inoltre sembra che una donna abbia partorito una bambina.

E’ una vera sagra dell’eccesso.

Un lento deflusso (?)

L’Agi in queste ore sta diramando la notizia che i partecipanti stanno defluendo.

Circa il 40% dei partecipanti, che si aggirano intorno ai 5 mila, ha deciso di abbandonare spontaneamente il rave, iniziato la sera del 13 con l’occupazione della tenuta Camilli.

Nonostante il tempestivo arrivo della polizia, che ha bloccato gli accessi dal 14, molta gente è riuscita a raggiungere il party passando dalla Toscana.

LEGGI ANCHE => Party illegale con centinaia di giovani va avanti da due giorni: la polizia ha…

Un contesto degradante fatto di balli, musica e mancanza di rispetto per la vita, sia in ottica dell’attuale pandemia, sia per quanto successo a Gianluca Santiago, il ragazzo britannico (ma da un anno circa trasferitosi in Italia) morto annegato.

Adesso che la gente pian piano comincia a defluire, si spera che il rave non si trasformi in un enorme cluster di covid, come lascerebbe presagire il ragazzo in ospedale, risultato positivo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here