Omicidio Scazzi, parlano gli avvocati di Cosima e Sabrina Misseri: una richiesta che fa discutere

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Sembra che Sarah Scazzi e la sua famiglia siano destinate a non avere pace, infatti a quanto riportato dal settimanale ‘Oggi’ l’avvocato di Cosima Serrano, Franco De Jaco, ha annunciato che presenterà delle richieste al fine di far ricevere alla sua assistita e alla figlia, Sabrina Misseri, dei permessi premio.

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Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono state condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010. L’avvocato De Jaco ha dichiarato al settimanale che Cosima e Sabrina “sono due detenute modello. Sabrina lavora nel centro estetico del carcere di Taranto, mentre Cosima lavora in sartoria. Hanno già scontato dieci anni e faremo istanza al tribunale di sorveglianza“, questo al fine di poter usufruire di permessi premio.

L’avvocato De Jaco non ha esitato anche a tornare sulla questione relativa al delitto di Avetrana, infatti secondo lui e secondo l’avvocato Marseglia, che assiste Sabrina Misseri, “la ricostruzione oraria del delitto che è stata un pilastro dell’accusa vacilla“. De Jaco poi ha detto di essere speranzoso in quanto “la Corte di giustizia europea ha ritenuto il nostro ricorso legittimo”.
Quindi il caso potrebbe essere riaperto a distanza di dieci anni, qualora la ricostruzione oraria del delitto fosse messa seriamente in discussione.

Anche Alberto Stasi gode di permessi per lavorare fuori dal carcere

Il settimanale ‘Oggi’ alcune settimane fa aveva parlato anche dei permessi di Alberto Stasi, che aveva richiesto di poter uscire di giorno dal carcere per poter andare al lavoro. Stasi è stato condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell’agosto del 2007.

Insomma sembra che due dei delitti che hanno tenuto incollato l’Italia al televisore stia tornando alla ribalta, ma questo solo al fine di poter vedere gli assassini condannati godere di permessi premio. Sembra proprio una beffa e uno schiaffo alla memoria delle vittime.

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