Lutto nel mondo del giornalismo: ad 83 anni muore Gaia Servadio

Il mondo del giornalismo piange la scomparsa di Gaia Servadio a 83 anni. La sua carriera eccezionale l’ha vista come reporter della guerra dei Sei Giorni in Israele, collaboratrice per ‘La Stampa’, il ‘Corriere della Sera’, il ‘Times’ e ‘l’Observer’. Come cineasta si era cimentata con documentari per la Rai e per la Bbc.

Il lutto

Si trovava a Roma da qualche tempo e oggi Roma diventa la città in cui Gaia Servadio si è spenta. Per anni è stata protagonista del giornalismo e della cultura italiana in Italia e all’estero, specie Londra, città che aveva scelto per dimorare dal 1956.

La carriera

Gaia Servadio non solo era una giornalista, ma era anche una scrittrice e saggista dai mille interessi, con una gavetta che ha iniziato fin dalla giovinezza. Fu prima vicina al ‘Mondo’ di Mario Pannunzio, poi collaboratrice delle pagine culturali del ‘Corriere della Sera’ e de ‘La Stampa’, e per l’estero del ‘Daily Telegraph’.

Si è dedicata anche al mondo dello schermo, producendo documentari sia per l’emittente nazionale, sia per la Bbc, anche stavolta trattando molteplici argomenti.

Vanta la stesura e la pubblicazione di libri, dal romanzo satirico ‘Tanto gentile e tanto onesta’, 1967 per Feltrinelli, successo tradotto in 8 lingue, al recentissimo saggio-pamphlet ‘Giudei’.

Come giornalista aveva seguito gli eventi più importanti del secolo scorso e l’inizio di questo: dalla Guerra del Kippur in Israele fino ai fatti di Mosca.

Donna straordinaria, aveva amicizie culturalmente straordinarie come Primo Levi o Philip Roth, ma anche di rilievo economico, come quella con Gianni Agnelli. Ma ancora mpiù rilievo, e forse attualità, alcune sue ‘parentele, la figlia Allegra Owen, prima di 3 avute durante il matrimonio con lo storico, collezionista d’arte e aristocratico inglese William Mostyn-Owen, è stata la prima moglie dell’attuale premier Tory britannico Boris Johnson.

suocera Boris Johnson

Nonostante ciò mai ha taciuto le sue critiche alle politiche isolazionistiche e pro Brexit dell’ex genero.

 

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