Calcio in lutto, morto Romano Fogli: è stato uno degli eroi della Coppa Campioni del ’69

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Si è spento uno dei campioni più amati del passato: Romano Fogli, ex calciatore del Milan e del Bologna è morto ad 83 anni.

Chiunque abbia vissuto l’annata dello scudetto del 1964, quella in cui il Bologna di Fulvio Bernardini e la grande Inter si contesero lo scudetto sino all’ultimo istante, di certo non ha mai dimenticato l’apporto che ha dato alla squadra emiliana Romano Fogli. Il centrocampista era uno dei perni di quel Bologna campione d’Italia ed è stato determinante anche nella gara spareggio che si giocò all’Olimpico di Roma e valse il tricolore agli emiliani.

Oggi purtroppo l’ex calciatore si è spento all’età di 83 anni. Nella comunicazione con la quale è stata data la triste notizia, non è stata specificata la causa della morte, ma di certo non è questo che importa a tutti gli appassionati di calcio che hanno avuto il piacere di vederlo giocare. Stiamo parlando di un grandissimo protagonista del calcio nostrano, uno che negli anni ’60 è stato un assoluto dominatore della Serie A e che alla fine di quel decennio è riuscito a salire anche sul tetto d’Europa e del mondo.

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Morto Romano Fogli: dal successo con il Milan alla carriera da allenatore

Di lui sicuramente si ricorderanno anche i tifosi del Milan di vecchia data. Romano faceva parte di quella squadra che conquistò la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale del 1969. Anche a Catania non lo avranno certo dimenticato, visto che concluse la sua carriera proprio nella squadra siciliana, giocando in rossoazzurro per ben 4 stagioni (dal ’70 al ’74). Abbandonato il calcio giocato, Romano Fogli decise di non abbandonare il rettangolo verde e di provare a diventare un allenatore.

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Questa seconda carriera ebbe meno squilli di quella da calciatore, Fogli è stato l’allenatore del Livorno, del Siena, della Reggiana e del Foggia. Il punto più alto lo ha toccato quando è stato chiamato a fare il secondo di Giovanni Trapattoni alla Fiorentina. Tutto sommato una carriera piena di soddisfazioni, con l’unico rammarico di non aver raggiunto un traguardo importante con la Nazionale azzurra.

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