Meluzzi sospeso dall’Ordine dei medici: tutte le sparate su Covid e vaccini dello psicoterapeuta

Guai in vista per Alessandro Meluzzi. Il noto psicoterapeuta ed opinionista di punta dei programmi della D’Urso, è stato sospeso dall’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Torino, perché non ha provveduto alla vaccinazione anti-Covid, ormai obbligatoria per tutto il personale medico-sanitario.

Meluzzi, infatti, non ha mai negato le sue posizioni No-Vax, soprattutto in televisione, nei vari talkshow, ma ha anche partecipato alle manifestazioni organizzate su tutto il territorio contro il green pass, a conferma delle proprie idee; solo lo scorso 7 settembre, collegato con i manifestanti di piazza Castello a Torino, ha definito il vaccino un “siero genetico sperimentale di cui non conosciamo ancora tutti gli effetti.”

E questo gli è bastato per ricevere, ieri, la sospensione dal servizio: “È stato sospeso, come gli altri iscritti, per presa d’atto dell’istruttoria che le Aziende sanitarie locali hanno redatto verso tutti i sanitari di loro competenza che, in assenza di valide e certificate ragioni di salute, non hanno voluto ricevere la somministrazione del siero contro il virus.”, ha confermato Guido Giustetto, presidente dell’Ordine torinese dei medici chirurghi e odontoiatri al Corriere.it

Come riportato da Adnkronos, una volta saputa la notizia, Meluzzi avrebbe spiegato: “Ho fatto una scelta consapevole quella di non vaccinarmi. Credo che l’Ordine, a cui sono iscritto da 41anni, abbia fatto quello che doveva fare sulla base delle normative vigenti. D’altra parte – aggiunge – sono cresciuto nella cultura di Socrate, le leggi della polis – la città – si rispettano qualsiasi cosa se ne pensi, quindi va bene così”. E alla domanda se ha fatto dietrofront sulla vaccinazione, ha replicato: “assolutamente no, per il momento me ne guardo, le ragioni che mi hanno spinto a non farlo non le vedo modificate ad oggi”.

Le dichiarazioni di Meluzzi: dalla bufala della pandemia ai falsi vaccini

Nell’attesa di capire se Alessandro Meluzzi, messo alle strette, deciderà alla fine di sottoporsi al vaccino, è bene sottolineare come lo psicoterapeuta non sia di certo nuovo a dichiarazioni sensazionalistiche, al limite della fake news. In un incontro sulla salute a San Marino dello scorso agosto, Meluzzi, parlando con la platea, avrebbe confessato che: “Buona parte di quelli che si sono vaccinati, da una certa sfera in avanti, hanno fatto falsi vaccini. Ve lo certifico perché lo hanno proposto anche a me. Sapete qual è stata la mia risposta che mi ha fatto passare definitivamente per pazzo? Perché non voglio sporcare il mio karma. Ed è l’unica cosa che oggi mi dà il coraggio di essere ancora qui a lottare e non di essere nascosto in una cantina come un sorcio”

Insomma, se fosse vero, sarebbe un’accusa grave quella lanciata dallo psicoterapeuta, ma le sue parole non hanno avuto l’eco sperata. Ma prima ancora che arrivassero i vaccini, Meluzzi fu scettico anche della reale pericolosità della pandemia. Nell’ultima puntata nel 2020 di Live-Non è la D’Urso, lo sferato Meluzzi avrebbe tirato fuori teorie complottistiche, affermando come, in verità: “Abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto.  – ha premesso lo psichiatra – Ora bisogna cominciare una narrazione diversa nei confronti del colossale imbroglio costruito anche intorno alla narrazione di questa falsa pandemia. Quando conteremo i numeri alla fine dell’anno, quelli dei morti generali, non solo quelli da Covid-19, capiremo che questa narrazione è stata distorta.”

La D’Urso si è subito dissociata dalle affermazioni “choc”, insinuando come il Meluzzi non avesse idea della criticità delle terapie intensive all’epoca, ma questo non è bastato per fargli cambiare idea, piuttosto ha rincarato la dose, noncurante di essere ospite tv in prima serata, sulle persone ricoverate: “Pompate con terapie sbagliate e con l’ossigeno. Mi assumo la responsabilità di ciò che dico. Ci sono state terapie sbagliate.”

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