Premier League, calciatore gay in terapia: “Temo che i tifosi mi crocifiggano”

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Un calciatore gay che milita in Premier League ha confidato di avere timore di fare coming out per via della reazione dei tifosi.

Il mondo viaggia verso la totale accettazione della sessualità e degli orientamenti sessuali differenti da quelli etero. Ancora la strada da fare è molto lunga, poiché c’è chi ancora non accetta come naturale la preferenza dello stesso sesso o il fatto che qualcuno possa sentirsi di un sesso differente da quello con cui è nato. Molto di questo preconcetto è dovuto all’influenza delle religioni, per le quali è da considerarsi “peccato” l’indulgere in relazioni con persone dello stesso sesso.

Come successo per l’autoerotismo, però, con il tempo tale preconcetto religioso verrà piegato dall’evoluzione della società e dei costumi. Ad esempio nel mondo dello spettacolo, sia televisione o musica, il dichiararsi omosessuale non è più visto come uno stigma e ci sono tanti artisti che lo fanno diventando portatori di un cambiamento della percezione della cosa. Sempre più ragazzi e adulti, spinti dall’esempio fornito da personalità in vista, non hanno più timore di dichiararsi ed anzi difendono con fierezza il proprio modo di essere.

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Calciatore gay ammette di avere il terrore del giudizio dei tifosi avversari

In un mondo che tende verso la normalizzazione (come giusto che sia) degli orientamenti sessuali differenti da quelli etero, il mondo del calcio e dello sport in generale rimangono un’eccezione. Ad oggi si contano sulle dita di una mano gli sportivi che hanno fatto coming out, mentre non si contano proprio i calciatori in attività. A spiegare il motivo di tanta riservatezza in questo campo è stato un calciatore gay della Premier League che ha preferito rimanere anonimo.

Le sue dichiarazioni sono state condivise al tabloid ‘The Sun‘ dall’attivista Fashanu che da anni lavora per abbattere il pregiudizio e lo stigma nei confronti degli omosessuali. Il calciatore gay ha detto: “E’ il 2021 e dovrei essere libero di poter dire chi sono, ma ci sono tifosi sugli spalti che sono rimasti al 1980. Vorrei essere aperto sul tema perché sono fiero di ciò che sono ma la verità è che verrei crocifisso”.

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Sempre secondo il tabloid lo scorso anno sono stati due i calciatori professionisti della Premier League che hanno ammesso alle proprie famiglie di essere omosessuali, ma come il testimone anonimo non hanno voluto farlo pubblicamente per paura di ciò che sarebbe successo mentre giocavano a pallone.

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