“Se ho combinato qualcosa di buono…”: il dolore di Baglioni per la morte di Tonino Coggio

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Quella di ieri è stata giornata di grande dolore per Claudio Baglioni.

Il cantante romano ha vissuto una giornata di lutto dopo l’annuncio della morte di Antonio “Tonino” Coggio, suo collaboratore e grande amico da anni. Coggio è morto il 19 Ottobre, all’età di 82 anni, ma Baglioni ha annunciato la morte dell’amico su Instagram, con un post commemorativo pubblicato ieri.

Un post commemorativo pieno di riconoscenza in cui ha scritto: “Attraverso me, ti saluta e ti abbraccia un’ultima volta, quel ragazzo non ancora diciottenne in cui credesti subito e che accogliesti nella tua piccola famiglia e nella tua grande amicizia. Se, in tutto questo tempo ho combinato qualcosa di buono, il primo complice sei stato tu“.

Antonio Coggio è stato compositore, arrangiatore e produttore discografico. Studiò pianoforte e completò i suoi studi musicali al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Una volta diplomato cominciò a frequentare la cosiddetta “scuola genovese”, grazie alla quale nel 1964 collaborò come tastierista insieme a Gino Paoli.

Dopodiché firmò con la RCA Italiana, si trasferì a Roma, e la sua carriera da tastierista continuò insieme a Domenico Modugno, con il quale registra in studio per tutti gli anni ’60.

Nel 1967 conosce Claudio Baglioni. I due vennero presentati da un collaboratore di Teddy Reno, che aveva conosciuto e notato Coggio al Festival degli Sconosciuti. Tra i due c’è subito un grande feeling.

Baglioni saluta un’ultima volta il suo amico: “Addio caro Tonino”

Insieme hanno lavorato a diversi progetti. La collaborazione è iniziata nel lontano 1970, con il primo progetto ‘Notte di Natale’, e continuò quasi ininterrottamente per tutti gli anni ’70. Alcuni dei più grandi successi di Claudio Baglioni nascono proprio dalla collaborazione con il pianista Coggio, brani come ‘E tu…’  (che vi proponiamo di seguito) e ‘Sabato Pomeriggio’.

Negli ultimi anni di attività Coggio aveva invece collaborato con altri cantanti italiani come Luca Barbarossa, Patty Pravo e Ivano Fossati.

È un grande lutto per l’industria musicale italiana, che perde un grande musicista e un grande produttore.

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