“Lo vuoi sapere chi è stato quella volta?”: Denise Pipitone, spunta l’intercettazione bomba

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Mentre si attende che il gip di Marsala si pronunci, il prossimo 23 novembre, sull’opposizione alla richiesta di archiviazione del caso, le parti civili, rappresentante dai genitori della piccola Denise, puntano sull’ambigua intercettazione

Un nuovo elemento si aggiunge al complesso caso di Denise Pipitone, la bimba di 4 anni scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004.

Dopo la riapertura delle indagini da parte della procura di Marsala, la famiglia della piccola sta lottando per ottenere qualsiasi elemento che possa far luce su uno dei più grandi gialli d’Italia.

Entrambi i genitori, infatti, Piera Maggio e Piero Pulizzi, si oppongono alla richiesta di archiviazione del caso, sulla quale il gip di Marsala dovrà esprimersi il prossimo 23 novembre.

E un nuovo elemento potrebbe volgere la situazione a loro favore. Nell’ambito delle indagini, infatti, è emersa una intercettazione che potrebbe portare riscontri di assoluto rilievo. 

L’intercettazione ad Anna Corona e quell’ambigua frase…

Nel corso dello svolgimento delle indagini che, come si diceva, sono state riaperte proprio la scorsa primavera, i carabinieri hanno intercettato un’ambigua telefonata fra Anna Corona e la figlia Alice avvenuta lo scorso maggio.

“Lo vuoi sapere cu fu tanno? Io cu Giuseppe” (Vuoi sapere chi è stato quella volta? Io e Giuseppe): è questa la frase attenzionata da parte dei militari, e su cui i legali di mamma Piera e papà Piero, rispettivamente rappresentati dagli avvocati Giacomo Frazzitta e Piero Marino, faranno leva.

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La frase è effettivamente alquanto criptica, e ad aumentare ulteriormente i sospetti il fatto che la Corona abbia abbassato la voce pronunciando quelle parole. 

Perché Anna Corona non voleva farsi sentire? E a chi o cosa si riferiva con quella frase?

Dubbi, questi, sorti tanto ai carabinieri quanto alla famiglia di Denise, la quale porrà forte attenzione su questo elemento.

Da appurare, invece, l’identità di “Giuseppe”, la cui identità resta ancora ignota.

L’opposizione all’archiviazione del caso di Denise

Quel che è certo è che questa intercettazione avrà un rilievo non indifferente nelle indagini per il sequestro della bambina, per i quali sono coinvolti la 58enne Anna Corona, mamma di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, assolta in tutti i gradi di giudizio dall’accusa di sequestro di minore.

Indagati anche Giuseppe Della Chiave e i coniugi Antonella Allegrini e Paolo Erba per le false dichiarazioni rilasciate.

Come precedentemente riportato, il prossimo 23 novembre il gip di Marsala sarà chiamato a decidere in merito alla richiesta di opposizione dell’archiviazione del caso, richiesta formulata solo per Anna Corona.

Quest’ultima avrebbe infatti pronunciato delle frasi ora oggetto di indagine e riferite da una testimone: “A picciriddra morse” (“la bambina è morta”), per poi aggiungere: “A Piera le si deve bruciare il cuore”.

Elementi, questi, su cui le parti civili articoleranno la richiesta di opposizione all’archiviazione, chiedendo la prosecuzione delle indagini preliminari.

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