Piazza Pulita, Freccero a briglia sciolta: “Il Green Pass è un mezzo di controllo”. E sul numero dei morti da Covid…

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Carlo Freccero a Piazza Pulita

Forse vale fin troppo il concetto “nel bene o nel male purché se ne parli” o forse, più semplicemente, è solo la libertà d’espressione che va difesa fino alla fine, ma fino che a punto un diritto può essere utilizzato in maniera sensazionalistica per creare share ed eco mediatico attorno ad un programma tv?

Ma partiamo dal principio. L’ultima puntata di Piazza Pulita, andata in onda ieri sera giovedì 28 ottobre, è in tendenza soprattutto su Twitter per alcuni degli interventi dell’ex direttore di Rai 2 Carlo Freccero in merito ai vaccini, al green pass e più in generale su tutta la gestione della pandemia in Italia che hanno fatto storcere il naso non solo al giornalista Corrado Formigli, ma anche al microbiologo Andrea Crisanti, in collegamento pure lui insieme a Freccero.

La prima divergenza di opinioni si ha sugli effettivi numeri legati ai morti di Covid- 19. Freccero, come un treno, non ha dubbi: “Bisogna calcolare circa 20 mila morti all’anno di influenza che non sono stati calcolati”, attacca il critico, “No, sono 7 mila nei casi peggiori in Italia”, risponde Crisanti. “Mediamente”; ribatte Freccero ammettendo di essersi preparato prima della puntata, “mediamente”. Ma il professore non ci sta a far passare un’informazione errata ed insiste, citando anche lui altre fonti: “No, sono settemila, 20 mila li abbiamo avuti solo una volta, nel 1969”. Ma questo è solo l’inizio.

Green Pass nuovo mezzo di controllo da parte del regime

A prescindere da dati, numeri, fonti e possibili associazioni, la puntata di ieri verrà ricordata certamente per alcune considerazioni espresse da Freccero che fanno solo da manforte a quella fetta di novax e nogreenpass che vanno avanti nella loro lotta, soprattutto se le loro idee trovano spazio e modo di essere prese in considerazione persino in televisione, sotto l’impreparazione, e forse anche il lassismo, del giornalista Formigli.

Per Freccero, infatti, non ci sono dubbi: il green pass è un mezzo di controllo da parte dei poteri, quelli forti ed elitari, sulla massa, ma tutto ha inizio da una domanda di Formigli:

“Condividi le posizioni di chi associa il green passo al nazismo?” chiede il giornalista. “Totalmente” risponde Freccero, argomentando, poi, la sua posizione: “So che per voi tutto quanto è assurdo e terrapiattista. È un dibattito che si svolge in tutto il mondo. Attraverso il green pass, che è in qualche un embrione di una tessera digitale, si sta formando un sistema autoritario. Le élite hanno capito che il sistema cinese, comunismo più capitalismo, è quello che sta riuscendo in qualche modo a far crescere l’economia in Cina. Anche noi vogliamo creare un sistema cinese.”

Il green pass appartiene al ministero delle finanze, così che nel mese di marzo si potrà stabilire chi pagherà le tasse e chi no”, insomma per Freccero il green pass, invece di garantire la sicurezza, anche dei più deboli, servirebbe per stabilire la buona condotta del cittadino modello, chi non lo possiede sarebbe, in teoria, l’ultimo dei ribelli, l’avanguardia della libertà prima della salute.

Un piano interessante, sicuramente affascinante, ma se fosse così la realtà dei fatti, se è in corso un subdolo piano di assoggettamento delle masse, perché nessuno interviene per seppellire le voci della verità che, anzi, vengono addirittura invitate in prima serata fomentando su internet alcune posizioni estreme nonché rischiose?

Twitter ringrazia Freccero

Basta fare un rapido giro sui social per comprendere la portata delle dichiarazioni di Freccero.

Un utente commenta: “Stupendo #Freccero a Piazza Pulita umilia #Formigli e #Merlino.”

https://twitter.com/ButtiGrazia/status/1453895040955211800

Un altro risponde: “#Freccero gli sta smontando la trasmissione come un mattone in una lavatrice.”

E c’è anche chi concorda su tutta la linea: “Dicendo #NoGreenPass non combattiamo solo per un ideale – anche, perché difendiamo la #Costituzione – ma soprattutto perché il #greenpass è l’embrione di altro: uno strumento per sancire l’identità digitale con cui saremo controllati #Freccero mostra #altrastoria”

Sono in pochi quelli che, invece, si scagliano contro: “#Freccero sembra lo zio stralunato che devi invitare per forza ai matrimoni e ai pranzi di Natale, ma sai in anticipo che metterà tutti in imbarazzo. #Piazzapulita #greenpass”

“Comincio ad essere seriamente preoccupato per Carlo #Freccero. Molto preoccupato. Sto assistendo al suo delirio televisivo senza controllo. Mi chiedo perché gli sia dato questo spazio in televisione. Un tempo lo stimavo moltissimo. #piazzapulita”, commenta qualcun altro angosciato.

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