Gabriele Muccino ospite a Domenica In, tra successi internazionali e il “lutto” legato al fratello

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Gabriele e Silvio Muccino

Gabriele Muccino oggi pomeriggio sarà ospite del salotto tv più longevo della Domenica, Domenica in, in compagnia della sempre frizzante Mara Venier. Il regista sarà in studio per raccontarsi a tutto tondo, oltre a presentare il suo libro autobiografico “La vita addosso“, nelle librerie già dallo scorso 12 ottobre, nel quale racconta i momenti più significativi della sua carriera cinematografica.

Nel racconto di Muccino, raccolto dal giornalista Gabriele Niola, si alternano retroscena sul set e divertenti aneddoti con grandi star come Al Pacino, Tom Cruise, Madonna o Sean Connery, ma non mancano i momenti più dolorosi, personali e professionali. Una narrazione biografica che sembra a sua volta un film di Muccino, tutto dinamismo e istinti: dagli esordi poco noti in Rai, tra ‘Ultimo minuto e Un posto al sole’, di cui fu il primo regista, alla consacrazione italiana col film “L’ultimo bacio” ed, infine, il sodalizio di successo con Will Smith.

La ricerca della felicità” e “Sette anime” sono, infatti, pietre miliari del cinema contemporaneo in grado di combinare alla perfezione l’eccezionale talento di Will Smith alla spiccata sensibilità del regista romano, classe 1967. Le riflessioni sulla vita, sulla sua fragilità e sulla morte sempre vicina, ma delicata nella sua crudeltà, sono ancora oggi a distanza di anni ricordate con generoso affetto, uno spunto di riflessione sempre attuale sulla vita che si perde nel suo tentativo di attuarsi. Ma non è il solo lavoro in cantiere per Muccino.

Il primo progetto per la tv sarà il reboot di un film di successo diretto sempre da Muccino; la serie tv “A casa tutti bene” ha esordito al Festival del Cinema di Roma come evento speciale fuori concorso e sarà disponibile a dicembre su Sky. Il family drama in otto episodi sarà sempre incentrato da un grande cast corale, diverso però da quello cinematografico che vantava attori dal calibro di Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi e Carolina Crescentini, pronto ad interpretare, come nel 2018, la gran famiglia numerosa ed incasinata dei Ristuccia.

Oltre il successo i drammi personali

Ma nell’autobiografia molto spazio è dedicato al rapporto delicato ed incrinato col fratello minore Silvio Muccino, anche lui attore e regista di talento proprio come Gabriele. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il regista ha confidato che: “Non lo vedo dal 2007, dopo questo tempo si elabora una sorta di lutto, non ha voluto incontrare me, in nessuna occasione, i miei figli, i miei genitori, mia sorella, ma anche Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, ha fatto terra bruciata intorno a sé, lontano da tutti quelli che lo hanno amato”, ha spiegato Gabriele scandendo come un macigno gli anni che passano senza potersi incontrare.

“La sua scomparsa ha lacerato il tessuto familiare, a ognuno manca un fratello o figlio. Rimane inspiegabile, farà lui il bilancio della sua vita. A un certo punto ha fatto dichiarazioni su di me talmente gravi, descrivendomi come uomo violento. Sono state il napalm. Le carte giudiziarie dicono l’opposto, la vicenda si è chiusa con l’archiviazione. Nel libro ho voluto raccontare tutto, non mi faccio sconti come uomo e padre.”

Ma oltre al fratello, anche l’ex moglie di Gabriele Muccino, Elena Majoni, ha confermato  suoi atteggiamenti violenti. Un episodio in particolare avrebbe condizionato la sua vita lavorativa: una volta Muccino avrebbe, infatti, tirato uno schiaffo così forte da romperle il timpano, danneggiandola non poco. Come violinista oggi Majoni non riesce più a sentire bene la sua musica.

Gabriele Muccino ha anche riprovato a riallacciare i rapporti con Silvio, ma l’esito non è stato, purtroppo per lui, quello sperato: “Ho scritto un personaggio per lui. Ma non ne ha voluto sapere. Ti risponde con gli avvocati e allora basta così.”

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