Dai trionfi in pista al carcere: ecco com’è cambiata la vita dell’ex paralimpico

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Dopo la condanna per omicidio, l’ex atleta paralimpico ha cambiato completamente stile di vita: come vive adesso che è in prigione.

Nei primi anni di questo secolo il nome di Oscar Pistorius è divenuto noto per le sue grandi capacità atletiche. L’atleta sudafricano è nato con una grave malformazione dei piedi e l’assenza di entrambi i peroni, una condizione che ha costretto i medici ad amputargli le gambe quando aveva appena 11 mesi. Nonostante la sua condizione sfavorevole, Oscar decide sin da ragazzo di praticare sport, giocando prima a Rugby e Pallanuoto. Un’infortunio riportato durante un match di Rugby lo obbliga a praticare atletica leggera per la riabilitazione e questo gli cambia la vita.

L’atleta si scopre sorprendentemente veloce in pista e decide che quello potrebbe essere lo sport che fa per lui. Ben presto diventa l’atleta senza gambe più veloce al mondo: vince il primo oro ad Atene 2004 nei 200 metri e quattro anni più tardi vince l’oro nei 100, 200 e 400 metri alle Paralimpiadi di Pechino. I suoi tempi erano così veloci da permettergli di rivaleggiare con atleti senza handicap e difatti è stato il primo, e finora unico, atleta paralimpico a partecipare a un mondiale e ad un Olimpiade con i normodotati.

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Oscar Pistorius, com’è cambiata la vita del campione dopo la condanna

Proprio negli anni in cui la sua fama era giunta all’apice, Oscar Pistorius ha vissuto un episodio che gli ha cambiato la vita. Il 14 febbraio del 2013 l’atleta paralimpico viene arrestato come unico sospettato per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Oscar ammette subito di aver sparato in direzione del bagno in cui si trovava la ragazza, ma sostiene di averlo fatto perché l’aveva scambiata per un intruso. L’atleta ha fatto partire i colpi da dietro la porta del bagno, senza vedere dove si trovasse Reeva in quel momento.

Il processo a suo carico si è concluso nel 2017, dopo tre anni di carcerazione preventiva, con una condanna a 15 anni di detenzione per omicidio. Passati sette anni dall’incarcerazione, Oscar potrebbe richiedere la libertà sulla parola, ma pare che sia spaventato alla sola idea di farlo: secondo il suo avvocato ciò che gli interessa maggiormente al momento è il perdono da parte dei genitori di Reeva, qualcosa che difficilmente riuscirà ad ottenere.

In questi anni la sua vita è cambiata radicalmente, Oscar ha smesso di allenarsi, mangia di più ed ha cominciato a fumare. Adesso ha un carattere meno impulsivo e irascibile, cambiamento avuto grazie all’avvicinamento alla religione. Pare che durante la settimana si dedichi a fare il predicatore per i compagni di carcere. Quando non predica e non legge, Pistorius si dedica alla coltivazione di un orto personale fuori dalle mura della prigione.

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