Ultima gara di Valentino Rossi, cosa farà il “dottore” dopo il ritiro dalla Moto Gp?

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Dopo il weekend di Valencia la carriera di Valentino Rossi sarà definitivamente conclusa: cosa farà dopo il ritiro.

L’annuncio era ormai nell’aria da diverso tempo ed un paio di mesi fa, per il dispiacere di milioni di fan in tutto il mondo, Valentino Rossi ha dichiarato che la sua carriera sulle moto sarebbe finita al termine della stagione in corso. Una decisione legata ai risultati in pista e all’incapacità di adattarsi ad un nuovo modo di guidare la moto. Nulla di strano visto che parliamo di un pilota di 42 anni e che solitamente i suoi colleghi si ritirano qualche anno prima o vanno a svernare in categorie meno competitive come la Superbike.

Sebbene ancora oggi si diverta in sella alla moto, è dal 26 luglio del 2020 che non sale sul podio ed è dall’intera stagione che non riesce ad andare oltre il 10° posto (miglior risultato stagionale). Troppo poco per un pilota che ha vinto 9 mondiali e ne ha sfiorati almeno altri 2. Troppo poco per uno che ha settato nuovi standard per questo sport e che fino a qualche anno fa era sempre tra i primi 4 del mondiale. Una fine amara ma inevitabile quella del ‘Dottore‘, che i suoi fan non avrebbero voluto vedere o per lo meno avrebbero voluto vivere in ben altro contesto.

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Valentino Rossi, Valencia ultima gara della carriera: cosa farà dopo?

Il fenomeno di Tavullia sapeva di dare un dispiacere a milioni di persone ed ha annunciato il ritiro con ampio anticipo. La conclusione della sua carriera, però, avverrà dopo l’ultimo gran premio che come da tradizione del motomondiale si terrà a Valencia. L’appuntamento è per questa domenica 14 novembre 2021 (data che in molti segneranno sul calendario) e quasi sicuramente il suo fan club organizzerà qualcosa per celebrare l’addio alle corse. Possibile che anche la Dorna abbia in programma una celebrazione o l’assegnazione di un premio alla carriera.

Il sogno di tutti sarebbe vederlo trionfare all’ultimo appuntamento, ma i risultati visti quest’anno fanno dubitare che si possa verificare qualcosa del genere a meno di un miracolo. Sceso dalla sua Yamaha dovrà abituarsi ad una nuova vita, ad un tipo d’impegno differente, ma Valentino ha già preparato tutto.

Da un punto di vista professionale da anni sta curando la Vr46 Accademy, scuola in cui insegna ai giovani piloti i trucchi del mestiere e che ha già dato i frutti con i mondiali Moto 2 conquistati da Morbidelli e Bagnaia. Proprio i due piloti raccoglieranno la pesante eredità del Dottore, dopo essere riusciti in due anni differenti a lottare per il titolo e a diventare vicecampioni del mondo nella massima categoria.

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Insomma dal prossimo anno non ci sarà più il 46, ma la sua eredità sarà difesa da due piloti di talento, due che partono come favoriti d’obbligo per la corsa al titolo insieme a Marquez, Quartararo e Mir. L’eredità sarà portata avanti anche dal team Vr46 che proprio il prossimo anno debutterà in Moto Gp e che dipenderà proprio dalle decisioni di Rossi. Insomma anche se giù dalla sella, Rossi sarà sempre parte del paddock e del mondiale.

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