“Non è stata Viviana ad uccidere Gioele…”: l’ultima rivelazione sul dramma di Caronia

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Viviana e Gioele Caronia

La perizia dello psichiatra Massimo Picozzi apre un tragico spaccato sulle dinamiche riguardanti la salute mentale di Viviana Parisi nel giorno della sepoltura e dell’archiviazione del caso. Il dolore mentale di Viviana e quelle terribili frasi su satana e i bambini…

A quindici mesi dal ritrovamento dei corpi si celebrerà nella giornata di oggi il funerale di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, entrambi scomparsi nell’estate del 2020.

Un giorno di silenzio e di preghiera, un silenzio doveroso, soprattutto a seguito della decisione da parte del giudice incaricato per le indagini preliminari, Eugenio Aliquò, di archiviare il caso, accogliendo la richiesta del Procuratore Angelo Vittorio Cavallo.

Silenzio, sì, perché in questi casi è l’unica cosa che ci resta da fare, oltre a quella di astenersi da un moto impetuoso di giudizio nei confronti di Viviana.

Ci viene in aiuto, in tal senso, la perizia redatta dallo psichiatra Massimo Picozzi, incaricato di indagare sulle reali condizioni della salute mentale di Viviana.

Il documento a firma di Picozzi è stato fondamentale per la chiusura del caso. E’ stato infatti lo psichiatra a ricostruire le dinamiche che hanno portato alla morte del piccolo Gioele e di mamma Viviana.

Ed è proprio su quest’ultima che si sono concentrate le sue analisi, le quali hanno gettato luce sulle dinamiche antecedenti la tragedia aprendo un tragico spaccato sulle dinamiche riguardanti la salute mentale di Viviana Parisi.

“Non è stata Viviana a uccidere Gioele, ma…”: la perizia dello psichiatra Picozzi sul caso di Caronia

“Non è stata Viviana a uccidere Gioele, è stata la malattia che ha sconvolto la sua mente e non ha trovato un riconoscimento e una presa in carico adeguati”: sono queste le parole con cui lo psichiatra Massimo Picozzi ha gettato luce sul giallo di Caronia.

Il professore aveva ricevuto l’incarico da parte della procura di Patti di indagare sulla salute mentale della Parisi, proprio con l’obiettivo di appurare se dietro la sua morte e quella del figlio ci fossero i tormenti psicologici della donna.

Il suicidio, fra l’altro, come si legge nella perizia, “è l’unica causa di morte compatibile con le indagini… sul bambino non si possono dare risposte certe ma sono escluse azioni di terzi e di animali”.

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Quello che emerge, dunque, è questo: Viviana si sarebbe gettata dal traliccio dopo aver ucciso il piccolo Gioele.

A detta del professore quello di Viviana sarebbe stato un “figlicidio psicotico o altruistico, generato da un’alterazione del rapporto con la realtà” – per poi chiarire – “È doveroso qui sottolineare il profondo rapporto d’amore che ha sempre legato madre e figlio”.

L’iniziale gioia della nascita – ha chiarito Picozzi – si era trasformata “in paura”, paura che il figlio potesse ammalarsi o che il marito glielo potesse portar via.

Ma non è finita qui. Alcune frasi da brivido pronunciate dalla donna sono finite sotto l’attenzione tanto dello psichiatra quanto degli inquirenti.

Quelle frasi su Satana e le ossessioni di Viviana 

“Abbiamo consegnato i bambini a satana”, avrebbe detto la donna, che era ossessionata dalla questione.

Una ossessione, la sua, acuitasi ulteriormente durante la pandemia Covid. “Questa umanità è in mano al diavolo”, diceva, come raccontato da Carmela Amodeo, il medico intervenuto, e come riportato da ‘il Corriere della Sera’.

Nell’ultimo periodo il rapporto di Viviana con la religione si era fatto più intenso e a tratti ossessivo. Leggeva spessissimo la Bibbia ad alta voce, e spesso lo faceva anche davanti la Chiesa.

Una questione, quella di Viviana, che il marito aveva notato, al punto di arrivare a chiedere aiuto al parrocco del paese, don Cleto. “Il marito mi chiese di aiutarla, pensando al maligno ma io l’ho escluso”, ha dichiarato.

A detta di Picozzi qualcuno sarebbe potuto intervenire a sostegno della donna, ma nel giorno della sepoltura ciò che resta da fare è astenersi da ogni tipo di giudizio.

Il marito, difeso dall’avvocato Pietro Venuti, non ha mai sostenuto l’ipotesi dell’omicidio del piccolo Gioele da parte di Viviana e del suo suicidio poi. Ma nonostante questo, ha deciso: “Non faremo opposizione”.

 

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