Studente italiano di 30 anni ucciso a New York, ferito un altro italiano: cosa è successo?

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Lo studente 30enne aveva terminato i suoi studi presso il Politecnico di Torino prima di volare a New York per svolgere il suo master. L’aggressore era in libertà vigilata

Uno studente italiano è stato ucciso a coltellate a New York nel corso di un’aggressione nella quale è rimasto ferito un altro italiano, un turista 27enne.

La vittima è Davide Giri, 30 anni, che si trovava negli States per svolgere un master presso la Columbia University.

Il giovane, infatti, dopo aver concluso il suo percorso di studi universitari presso il Politecnico di Torino, era volato a New York per perfezionare la sua formazione a School of engineering and applied science dell’Ateneo di New York in attesa di svolgere un dottorato presso l’Ateneo di Torino.

Giri, per un periodo, aveva lavorato anche presso la Fiat Chrysler.

Studente italiano ucciso a New York: le dinamiche dell’omicidio

La tragedia è avvenuta ieri sera, attorno alle ore 23 locali. Il giovane studioso si trovava non lontano dal campus universitario dove studiava e viveva, precisamente all’altezza dell’incocrio fra la 123esima strada e Amsterdam Avenue, nei pressi Morningside Park, come riportato da Il Messaggero.

A un certo punto Giri è stato accoltellato all’addome dall’aggressore che, poco dopo, si è lanciato all’attacco di un altro sventurato turista italiano di 27 anni che, fortunatamente, è sopravvissuto.

Vani i tentativi di salvarlo. Davide, infatti, è stato trasportato d’urgenza presso il Mount Sinai Morningside Hospital, dove purtroppo è deceduto.

L’aggressione a Giri è avvenuta, come si diceva, nei pressi del Morningside Park.

Proprio in quella zona, nel 2019, era stata uccisa a coltellate una studentessa della Barnard University, Tessa Majors.

L’assassino è membro di una gang newyorkese

Stando a quanto riportato sempre da Il Messaggero, alcune fonti diplomatiche hanno riferito che il presunto assassino è un uomo originario del Queens, membro di una gang newyorkese, la Every Body Killer. 

L’uomo era in libertà vigilata con annessi precedenti. Nel 2012 era stato arrestato ben 11 volte per vari reati fra i quali rapina mano armata, stando a quanto riportato dal New York Times.

Studente Davide Giri assassinato a New York e assassino della gang
Fonte: il Messaggero

Il messaggio del presidente della Columbia University

A confermare l’identità della vittima prima dei diplomatici italiani a New York è stato il presidente della Columbia University, Lee Bollinger, che in un’email inoltrata a tutti gli studenti del campus ha scritto:

“Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide Giri, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera” e ha poi aggiunto “Si tratta di una notizia triste e scioccante”.

Il messaggio di cordoglio è stato condiviso anche sulla pagina Twitter dell’Ateneo newyorkese.

Da studente di Torino a New York per un master: la storia di Davide 

Davide aveva studiato al Politecnico di Torino, dove voleva specializzarsi ulteriormente con un dottorato.

Nel frattempo si era trasferito a New York per conseguire un master in ingegneria e scienze applicate.

Giri era originario di Alba, in provincia di Cuneo. Come riportato dalla Gazzetta di Alba, in paese il giovane studioso era molto conosciuto e amato per le sue attività di volontariato che svolgeva per conto della parrocchia di Santa Margherita, a Musotto.

Un giovane brillante e con una carriera davanti. La famiglia di Giri, che vive in una frazione di Alba, Scarparoni, è nota nella città.

Il padre Renato, infatti, insegna matematica presso il Liceo Classico e compare fra i fondatori della lista civica Alba Città per Vivere.

Tutta la famiglia era attiva nel volontariato, anche la mamma, Giuseppina, che assieme al figlio e al marito era impegnata nel sociale.

Davide lascia anche una sorella, Caterina, e un fratello, Michele.

L’omicidio di Davide e l’aggressione del connazionale si collocano sulla scia di un vertiginoso aumento dei crimini che stanno avvenendo nella Grande Mela.

Sul Messaggero, infatti, si legge di un aumento di crimini del 15% solo nell’ultimo mese trascorso, come riportando le statistiche del Nypd.

Un dato non indifferente, soprattutto se letto alla luce di quello dell’aumento degli omicidi: +42% negli ultimi due anni.

 

 

 

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