Nuovo decreto Covid, tutte le novità proposte dalla cabina di regia

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In attesa della riunione del Consiglio dei Ministri prevista per oggi pomeriggio in cui si darà il via libera al nuovo decreto per fermare la risalita dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese, è terminata, dopo due ore, la cabina di regia politica presieduta dal Premier Mario Draghi, i capi delegazione dei partiti, il coordinatore del Cts Franco Locatelli e il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro.

Punto cruciale per la cabina: arginare la curva epidemiologica, sempre più in salita, dei contagi a seguito della diffusione della variante omicron, attestata nel nostro Paese attorno al 28%, ma che tanto è bastata per far registrare un’impennata di positivi e deceduti. Negli ultimi sette giorni, infatti, il monitoraggio della Fondazione Gimbe è stato impietoso.

Si registrano 177.257 nuovi contagi (+42,3%); 882 morti (+33% con una media di 126 al giorno rispetto ai 95 della settimana precedente), di cui 45 riferiti a periodi precedenti; 149 ricoveri in terapia intensiva (+17,3%); 1.218 ricoverati con sintomi (+17%); 85.383 persone in isolamento domiciliare (+29,5%) e 86.750 casi attualmente positivi (+29,2%). La media è passata da 15.521 dell’8 dicembre a 25.322 il 21 dicembre (+63,2%), dato dovuto, come si è già detto, alla rapida e progressiva diffusione della variante Omicron. E solo nelle ultime 24 ore sono stati accertati in Italia 36.000 casi.

Proprio per questo, e per la situazione altamente critica nel resto d’Europa, si sono rese necessarie nuove misure anti Covid. Vediamo nel dettaglio le proposte della cabina di regia.

Green Pass, mascherine e terza dose anticipata

Durante la conferenza stampa di fine anno tenutasi ieri, Mario Draghi ha così anticipato alcuni dei temi più importanti per la cabina di regia: “Domani si terrà la cabina di regia per decidere il da farsi. I vaccini restano lo strumento di difesa migliore contro il virus. Parleremo di mascherine anche all’aperto, magari di FFP2 in alcuni spazi chiusi e dell’ipotesi di tamponi anche ai vaccinati”.

Per ora sembra essere certo l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto anche in zona bianca. inoltre, sarebbe previsto l’obbligo di mascherina FFP2 in cinema, teatri e per eventi sportivi, nonché sui mezzi di trasporto, anche in TPL. Per agevolare i cittadini, il governo starebbe valutando l’introduzione di prezzi calmierati per la mascherine Ffp2, a causa dell’introduzione dell’obbligo. A quanto si apprende, la proposta sarebbe stata sostenuta da Forza Italia ed Italia Viva, che avrebbero insistito in particolar modo per gli studenti.

Novità importanti anche sulla terza dose: si abbasserebbe da cinque a quattro mesi il periodo minimo per la somministrazione del terzo vaccino, a completamento del ciclo vaccinale primario, puntando all’estensione della terza dose anche ai 12-18enni. Su questo punto tuttavia, si attendono maggiori delucidazioni tecniche da parte anche dell’Aifa.

Il punto più critico, tuttavia, resta il Green Pass, oggetto di varie oscillazioni e revisioni anche prima della variante omicron. Dal 1° febbraio 2022, infatti, la riduzione della durata della certificazione verde passa da 9 a 6 mesi. Con delle conseguenze a ricaduta anche sulla situazione attuale: è molto probabile che il Green Pass rafforzato, in possesso solo di vaccinati e guariti dal Covid, venga esteso oltre il 15 gennaio. Fino al 31 gennaio si prevede l’obbligo di green pass rafforzato per la ristorazione al chiuso anche al banco. Inoltre, si vieta il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

Per tale ragione, sempre fino al 31 gennaio sono vietati eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto, malgrado sia consolidato che il virus all’aperto abbia meno possibilità di attecchire e contagiare.

Sullo discoteche, invece, il nodo cruciale, sul quale ancora non si è arrivati ad una conclusione, che si saprà, a questo punto, non prima del Cdm di oggi. Le discoteche dovrebbero restare aperte a Capodanno, ma con un’accortezza in più dal 28 al 31 dicembre: aver fatto la terza dose di vaccino o presentarsi con l’esito di un tampone negativo. Ipotesi che andrebbe a colpire, oltre i proprietari dei locali, anche chi sta aspettando di fare la terza dose. In questo caso, si sta vagliando la possibilità di non far pagare i tamponi, richiesta avanzata più volte da diverse forze politiche.

Ma il governo sta valutando anche l’ipotesi di obbligo vaccinale per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, ma si attende prima di confrontarsi con le Regioni prima di prendere una decisione così importante.

Il Natale, tuttavia, sembra salvo. Non sono state previste, infatti, restrizioni di alcun genere sul numero massimo di invitati, anche per Capodanno. Una conquista importante rispetto alla zona rossa del dicembre dell’anno scorso. Ma al rientro dalla vacanze di Natale, al vaglio delle ipotesi è previsto uno screening per consentire un ritorno in classe in sicurezza. Ad occuparsi dello screening, dicono sempre le fonti dell’esecutivo, dovrebbe essere il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

Ma il super Green Pass potrebbe impattare anche impianti sciistici (già con regole ferree al riguardo), palestre, piscine e molti altri posti ancora. Non si esclude tuttavia l’estensione della certificazione rafforzata anche nei luoghi di lavoro ed un ritorno massiccio all’utilizzo dello Smart Working.

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