Come sta Charlene? Il comunicato ufficiale di Palazzo Grimaldi sulla salute della Principessa

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Dopo il suo ritorno a Monaco, la principessa Charlene è ricoverata in una clinica, di cui inizialmente non si sapeva nulla, mentre da qualche giorno si è saputo trattarsi della clinica di Zurigo ‘Knusnacht Practice’, specializzata nella cura delle dipendenze.

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La salute di Charlene è sempre stata un punto interrogativo fin da mesi scorsi, quando si trovava in Sudafrica per sottoporsi a tutta una serie di operazioni e cure circa una problematica legata ai seni mascellari.

Da quando è rientrata a Monaco, in occasione della giornata Nazionale, sembrava che la cosa si fosse attenuata se non risolta e invece, qualche giorno prima della giornata, Charlene ha lasciato Monaco nuovamente per le sue condizioni di salute, sia fisiche sia psicologiche.

Da parte di Palazzo Grimaldi è stato mantenuto il massimo riserbo e il massimo silenzio sulla questione. Soltanto ora però il Palazzo reale ha deciso di divulgare un comunicato ufficiale sulla salute della Principessa.

Nel comunicato divulgato dal Palazzo si legge: “Il Palazzo desidera condividere alcune informazioni riguardante la salute di Sua Altezza la Principessa Charlene: si sta riprendendo in maniera soddisfacente e rassicurante”.

Queste le prime parole del comunicato reale anche se più avanti si specifica che saranno “necessari ancora alcuni mesi prima che la sua salute raggiunga la completa guarigione”.

Dipendenza da alcool o disturbo alimentare? Le ipotesi del ricovero

Quindi quello che emerge è il fatto che Charlene non ritornerà a Palazzo Grimaldi in tempi brevi, ma saranno necessari ancora altri mesi di permanenza della clinica.

Dagospia in merito al fatto che si tratti di una clinica di cura dalle dipendenze avanza l’ipotesi che si possa trattare persino di dipendenza da alcool oppure di un disturbo alimentare.

In merito alla bulimia l’ipotesi non è poi così lontana, infatti è noto che nei mesi di permanenza nella clinica sudafricana Charlene aveva problemi a mangiare ed era nutrita solamente di liquidi.

Mentre per quanto riguarda una possibile dipendenza da alcool non ci sono delle notizie specifiche in merito. Non è escluso comunque che si possa trattare anche dello strascico causato dalla morfina, che probabilmente le veniva somministrata nella clinica per combattere i dolori.

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