“All’epoca intervennero anche i servizi segreti”: incredibile rivelazione sul caso Pipitone

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Il prossimo 10 gennaio si svolgerà il processo che vede imputata per falsa testimonianza l’ex-pm Maria Angioni, che si occupò del caso di Denise Pipitone scomparsa a Mazaro del Vallo nel settembre 2004.

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Il 23 dicembre era stato disposto a carico della Angioni il giudizio immediato davanti al giudice del Tribunale di Marsala. A questo punto la donna si è dovuta avvalere dell’aiuto dei suoi legali, che hanno fornito alla Procura della città siciliana una lista di ben 14 testimoni.

All’interno della lista presentata dai legali della Angioni ci sono dei nomi a dir poco importanti, come ad esempio Antonio Sfamemi, che all’epoca dei fatti era dirigente del commissario della città, ma sarà chiamata a testimoniare anche l’allora fidanzata di Sfamemi (ora moglie) Stefania Letterato.

Secondo quanto riportato dalla ex-pm Maria Angioni all’epoca del rapimento di Denise Pipitone la Letterato aveva intrattenuto degli scambi telefonici piuttosto assidui con Anna Corona. E questo, sempre a detta della Angioni, era un chiaro conflitto di interessi in quanto le due erano amiche.

Però emerge anche il fatto che gli scambi telefonici tra le due erano comunque stati sospesi e interrotti appena dopo il rapimento della figlia di Piera Maggio.

Nella lista dei testimoni spunta anche Giovanni Caravelli, direttore dei servizi segreti dell’Aise

A quel punto era intervenuto persino Gioacchino Genchi, che all’epoca era consulente informatico della Procura. Genchi aveva spiegato che l’insuccesso relativo alle indagini sulla scomparsa di Denise era dovuto proprio all’amicizia tra la Corona e la Letterato.

Le dichiarazioni di Genchi gli avevano valso una querela, in seguito archiviata.

Ma non è tutto qui, perché tra i 14 testimoni presenti nella lista c’è anche Giovanni Caravelli, ovvero l’attuale direttore dei servizi segreti dell’Aise. Un uomo sicuramente non di poco conto e su questo la Angioni è sicura.

Infatti l’ex-pm è certa che all’epoca “intervennero anche i servizi segreti” e per questa ragione i suoi legali hanno deciso di chiamare a testimoniare anche Caravelli.

L’obiettivo di Maria Angioni non è solo quello di difendersi e, infatti, ha dichiarato: “Sentirò le parole dei testimoni e avrò la possibilità di far emergere la verità per rendere giustizia a Denise”.

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