Addio a Peter Bogdanovich: il regista de ‘L’ultimo spettacolo’ aveva 82 anni

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È morto all’età di 82 anni il grande regista americano Peter Bogdanovich. A darne conferma è stata la figlia Antonia: Bogdanovich è deceduto nella sua casa di Los Angeles nella serata di ieri.

Peter Bogdanovich era nato a Kigston, nello stato di New York, nel 1939: il padre era serbo e la madre di famiglia ebrea. Aveva iniziato il suo approccio alla recitazione sotto Stella Adler, presso gli Actor Studios ed in breve aveva poi ricevuto un incarico come programmatore dei film al MoMa di New York.

Alla fine degli Anni Sessanta aveva lavorato con Jack Nicholson ne ‘Il serpente di fuoco’ (1967) e l’anno dopo girò il suo primo film da regista ovvero ‘Bersagli’: da questo film in poi inizio un lungo sodalizio con il fotografo ungherese Làszlò Kovacs, che curerà la fotografia dei suoi successivi lavori.

Nel 1971 si farà conoscere con il film ‘L’ultimo spettacolo’: un film che sarà apprezzato dalla critica e dal pubblico internazionale, dove si può vedere una delle prime interpretazioni di Jeff Bridges (poi oscar come migliore attore nel 2010)

Nei suoi lavori successivi come ‘Ma mamma ti manda da sola?‘ (1972) e ‘Paper Moon – Luna di carta‘ (1973) emerge tutta la filosofia di Bogdanovich, ovvero una sorta di rifacimento dei grandi classici del cinema degli Anni Quaranta e Cinquanta, dove emerge una sorta di poetica della nostalgia.

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Oltre ai film anche i libri: tra i più importanti, ‘Il cinema secondo Orson Welles’

I film successivi non ebbero grandissimo successo ma ebbero comunque la forza e la capacità di ispirare registi come Quentin Tarantino e David Fincher .

E in merito al proprio rapporto con i registi di nuova generazione, raccontava in un’intervista rilasciata nel 2015 al ‘Fatto Quotidiano’: “Wes Anderson, Quentin Tarantino e Noah Baumbach mi chiamano ‘nonnetto’. Gliel’ho concesso perché non mi dà nessun fastidio e perché in fondo e in superficie, i miei amici di oggi- affetti veri e costante fonte di ispirazione- sono loro. Quelli che avevo da ragazzo appartenevano a una generazione precedente: Orson Welles, Howard Hawks, James Stewart, John Huston. Tutti più grandi di me, più adulti, più vecchi. Tutti morti, purtroppo”.

Negli Anni Duemila Peter Bogdanovich tornò sul set in qualità di attore, dove prese parte alla serie tv ‘I Soprano’ nel ruolo del dottor Kupferberg, ma comparve anche in ‘E alla fine arriva mamma’ e ‘Rizzoli&Isles’. Nel 2019 ebbe un cameo in ‘It – Capitolo due’.

Peter Bogdanovich ha scritto anche degli interessanti, quanto importanti, libri sul cinema.

In particolar modo vale la pena ricordare ‘Il cinema secondo Orson Welles’, che è una lunga conversazione con il regista di ‘Quarto potere’ e con il quale Bogdanovich aveva lavorato in ‘L’altra faccia del vento’, film rimasto incompiuto.

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