“I vaccinati non possono donare sangue”: come stanno davvero le cose?

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Ne avevamo già parlato in merito al giornalista morto in diretta Tv dopo essersi vaccinato, ma Telegram e i gruppi No Vax sono una fonte inesauribile di bufale.

Questa volta è toccato alla Croce Rossa Internazionale difendersi dalla false notizie che circolano in rete rispetto ai vaccinati e alla donazione di sangue, già di per sé ai minimi storici, soprattutto negli Stati Uniti, a causa della pandemia che, più che rallentare, ha completamente congelato il sistema sanitario di qualsiasi Paese, anche altamente sviluppato, portandolo al collasso.

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No Vax plasma
Un fotogramma del video incriminato

Proprio per questo l’Italia continua la sua corsa contro il tempo per cercare di tenere il più possibile le terapie intensive sotto controllo, malgrado da ieri altre quattro regioni (Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia), quelle anche col più alto numero di No Vax, siano passate in zona arancione, ma la curva in calo dei contagi fa ben sperare nelle prossime settimane. La cosa più importante è fare attenzione alle notizie che leggiamo, smontandole, se necessario, pezzo per pezzo per capire se si tratti di una bufala o meno. Ma andiamo con ordine.

Come già detto qualche settimana fa, tutto si basa su una sorta di principio di autodeterminazione dei gruppi Telegram, a cominciare proprio dalle notizie che circolano. Circolano, infatti, notizie plasmate più sulle proprie convinzioni personali, vicine alla nostra comfort zone, che non sulla realtà dei fatti, distante, spigolosa e poche incline ai nostri desideri. Una di queste riguarda la presunta impossibilità da parte dei vaccinati Covid-19 di  donare il sangue, ma sarà davvero così?

Plasma o sangue: cosa possono donare i vaccinati?

Su un gruppo Telegram, di cui non diremo il nome, seguito da più di seimila utenti, in questi giorni è tornata in auge una (falsa) notizia, già smentita lo scorso maggio, eppure ancora in grado di far parlare di sé dato che la morsa finale sulla campagna vaccinale sta sortendo in Italia gli effetti sperati.

La notizia è presentata come “Bomba”:

I VACCINATI NON POSSONO DONARE IL SANGUE

E’ praticamente ufficiale: la Croce Rossa Internazionale ha diramato un’allerta (vedi il video allegato) per cui i vaccinati contro il Covid19 non possono donare il sangue per non distruggere il sistema immunitario dei riceventi”.

Peccato che le cose non stiano esattamente così. Il video di un notiziario statunitense, in lingua inglese, parla sì di vaccinati che non possono donare, ma non si è mai parlato di sangue. Il plasma ed il sangue, infatti, sono due componenti diverse: il sangue è un tessuto biologicamente attivo, composto da cellule (globuli rossi, globuli bianche e piastrine) sospese nel plasma, un liquido nel quale sono presenti proteine, zuccheri, grassi e sali minerali. Ed essendo il plasma una parte del sangue, se fosse pericoloso, non sarebbe possibile nemmeno donare il sangue, cosa che invece accade.

Nel video in questione, allora, perché si parla di plasma da non vaccinati? E’ bene specificare, intanto, che stiamo parlando della Croce Rossa statunitense, in Italia, quindi, non solo non è mai stata presa in considerazione questa dicotomia, ma nell’ultima circolare del 13 gennaio emessa dal Ministero della Salute, si legge come: “Il sangue si può donare solo se si è in buone condizioni di salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea”.

E sul sangue e plasma si specifica, invece: ” Potrai donare sangue e plasma dopo un periodo di sospensione che dipende dal tipo di vaccino a cui sei stato sottoposto.

  • Se si tratta di un vaccino a base di virus inattivati, che non contiene agenti vivi, o un vaccino ricombinante (come quelli attualmente disponibili in Italia) allora potrai donare 48 ore dopo la somministrazione.
    Ma in caso di sintomi come febbre o spossatezza successivi alla vaccinazione dovrai aspettare almeno una settimana dalla risoluzione dei sintomi prima di donare.
  • Se si tratta di un vaccino con virus attenuati (al momento non ancora disponibili in Italia) dovrai aspettare almeno 4 settimane prima di donare”.

Insomma, in Italia non vige alcuna controindicazione tanto sul donare sangue quanto sul plasma.

Questione di Plasma

Negli Stati Uniti invece, da cui nasce tutta la nostra conversazione, un vaccinato può donare il plasma a patto che abbia gli anticorpi da infezione (negli ultimi sei mesi prima del vaccino). Come spiegato da Reuters, la Croce Rossa americana ha confermato di star permettendo alle persone che hanno ricevuto il vaccino COVID-19 di donare plasma, contrariamente a quanto si scrive sui social media sulla “qualità” del plasma a causa della sperimentalità del vaccino.

La confusione, e quindi la circolazione di fake news, potrebbe essere sorta sulla politica della Croce Rossa rispetto al plasma convalescente, ovvero quel plasma che ha sviluppato anticorpi COVID-19 dopo una recente infezione e può essere usato come trattamento per l’infezione da COVID-19. L’attuale politica della Croce Rossa americana è di accettare solo donazioni di plasma convalescenti da persone che si sono riprese dal COVID-19 e non hanno avuto il vaccino, con l’obiettivo di ricavare anticorpi da infezione Anche se, se il plasma donato da persone vaccinate contro COVID-19 ha un alto livello di anticorpi COVID-19, può essere utilizzato come plasma convalescente.

Sul sito della Croce Rossa americana si legge infatti: “La FDA – Food and Drug Administration, ndr – consente alle persone che hanno ricevuto un vaccino COVID-19 di donare plasma convalescente COVID-19 entro sei mesi dall’infezione , sulla base dei dati secondo cui gli anticorpi dell’infezione naturale possono diminuire allo scattare del settimo mese. Tuttavia, la Croce Rossa ha interrotto il  programma di raccolta del plasma convalescente”.

Sottolineando inoltre che: “Raccogliamo solo sangue da donatori sani e privi di sintomi. Indipendentemente dal vaccino COVID-19 che si riceve, si prega di non presentarsi per donare, a meno che non si sia privi di sintomi e ci si senta bene. Lievi effetti collaterali possono verificarsi dopo la somministrazione di vaccini di qualsiasi tipo, anche se di solito scompaiono entro pochi giorni”.

Insomma, la questione plasma, così come tutta la gestione del Covid, non solo cambia da Paese a Paese, ma segue nuovi sviluppi e direttive proprio per la facile mutazione del virus stesso con tutte le sue varianti. Eppure, cosa più importante, viene totalmente sconfessata la teoria No Vax secondo cui i vaccinati non possano donare il sangue, anzi è bene auspicare l’opposto vista la crisi in corso.

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