Incidente aereo in Cina, non è la prima volta per il Boeing 737: tanti drammatici precedenti (tranne uno)

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Si è schiantato nella giornata del 21 marzo in Cina un Boeing 737 con a bordo 132 persone nel sud-est del Paese. Si ritiene che tutti i passeggeri e i sette membri dell’equipaggio a bordo del volo China Eastern Airlines siano morti quando è caduto a Guangxi: stiamo parlando del peggiore incidente aereo in Cina da almeno dieci anni.

Come riportato dal ‘The Sun’, ll presidente cinese Xi Jinping ha chiesto che “tutti gli sforzi” siano messi in soccorso dopo lo “scioccante” incidente, mentre gli esperti si stanno dimenando per scoprire l’origine dello schianto. Secondo quanto riferito al momento, l’aereo era un Boeing 737-89P, un modello predecessore dei famigerati jet Boeing 737 Max, che sono stati bloccati a terra nel 2019, dopo due orribili incidenti, ma da allora sono stati autorizzati a volare.

Si è ipotizzata qualsiasi cosa, da una possibile perdita di controllo del mezzo a superfici di controllo bloccate o che non rispondono o, ancora, ad un sabotaggio. Parlando al Sun, l’esperta di aviazione Sally Gethin ha dichiarato: “Il 737-800 ha un livello di sicurezza particolarmente elevato. Ce ne sono migliaia che operano in tutto il mondo, circa 1.000 si trovano solo in Cina. Ma il fatto che la China Eastern Airlines non stia facendo volare al momento tutti quegli aerei per precauzione, suggerisce che sono preoccupati per la sicurezza dei loro velivoli”.

Boeing 737 Cina

Tuttavia, nel corso degli anni ci sono stati dei rari, ma molto tragici, disastri aerei riguardanti proprio i Boeing 737-800. Vediamo dove sono stati gli incidenti e cosa è successo.

Boeing 737-800: tutti gli incidenti

BRASILE

Il 29 settembre 2006, un volo maledetto da Manaus, Brasile, a Rio de Janeiro ha causato la morte dei 154 passeggeri e di tutti i membri dell’equipaggio a bordo, dopo una collisione a mezz’aria. Un business jet Embraer Legacy 600 aveva tagliato metà dell’ala sinistra del Boeing con l’estremità della sua ala e l’aereo GOL Transportes Aereos, colpito, è stato così squarciato in due, andandosi a schiantare in una fitta giungla, mentre l’altro jet è riuscito ad atterrare con tutti e sette i passeggeri e l’equipaggio illesi.

Nel 2008, le autorità brasiliane hanno stabilito che l’incidente è stato causato da errori di controllo del traffico aereo ed da errori del pilota del Legacy, che non si era reso conto che il sistema di prevenzione delle collisioni del traffico (TCAS) fosse disabilitato. Le autorità americane hanno scoperto che entrambi i piloti statunitensi non avevano colpe, perché ritenevano che il TCAS fosse solo un fattore che contribuisse all’incidente, non la causa.

La collisione resta il secondo peggior incidente aereo della storia del Brasile ed è stato il terzo più mortale a coinvolgere una serie di Boeing 737 Next Generation.

Il peggior disastro del paese è avvenuto, purtroppo, un anno dopo nel 2007, quando il volo TAM Airlines 3054 si è schiantato contro una stazione di servizio Shell, mentre cercava di decollare con la pioggia a San Paolo. Tutti i 187 passeggeri e i membri dell’equipaggio, oltre a 12 membri del personale a terra, sono morti.

INDIA

Il volo Air India Express 1344 nell’agosto 2020 stava viaggiando verso l’aeroporto internazionale di Calicut quando è scivolato fuori pista e ha ucciso 21 persone, inclusi entrambi i piloti. L’aereo aveva a bordo principalmente cittadini indiani riusciti a tornare a casa durante la pandemia.

L’aereo aveva tentato di atterrare due volte in precedenza, ma non è riuscito a causa della forte pioggia e del vento in poppa. Al terzo tentativo è scivolato fuori pista e giù per un pendio di 10,5 m. Ci sono stati 169 sopravvissuti, due dei quali sono rimasti feriti.

Nel 2021, le autorità hanno stabilito che la colpa era da attribuire al mancato rispetto delle procedure standard da parte dei piloti, uno dei due si è rifiutato di decollare nuovamente, così come da protocollo, in caso di pioggia.

IRAN

In questo caso si può parlare, forse, di un incidente diplomatico. Il governo iraniano inizialmente aveva negato, infatti, la responsabilità per l’abbattimento del volo 752 dell’Ucraina International Airlines nel gennaio 2020, ma in seguito si è scoperto la sua responsabilità nella carneficina.

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica – organo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione islamica del 1979, nonché parte dell’esercito della nazione – ha ammesso di aver confuso il Boeing 737, che era in rotta verso Kiev, con un missile da crociera. Hanno sparato due missili terra-aria contro il velivolo, che ha ucciso tutte le 176 persone a bordo.

L’ammissione di colpa ha spinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro canadese, che ha perso nel volo 57 cittadini, a chiedere che i responsabili venissero puniti. Dopo aver parlato con il presidente iraniano Hassan Rouhani, Zelensky ha affermato di essere stato assicurato che “tutte le persone coinvolte in questo disastro aereo verranno assicurate alla giustizia”.

RUSSIA

Il volo Flydubai 981 ha perso tutti i suoi 62 passeggeri e l’equipaggio a bordo, dopo due tentativi falliti di atterrare di notte in cattive condizioni all’aeroporto di Rostov-on-Don, in Russia, nel marzo 2016.

Il volo, partito dagli Emirati Arabi, ha colto impreparati piloti che hanno trascorso le due ore successive girando intorno all’aeroporto, prima di fare il loro secondo approccio per atterrare contro un forte vento contrario. Incapaci di mantenere stabile l’aereo, avevano deciso di evitare l’atterraggio, ma pochi secondi dopo la rapida salita, l’aereo si è inclinato verso il basso e si è schiantato sulla pista. Una lunga indagine ha fatto emergere come l’errore del pilota fosse stata la causa della catastrofe.

INDIA (DI NUOVO)

Si pensava che dietro allo schianto del volo Air India Express 812, nel maggio 2010 in un aeroporto di Mangalore, ci fosse un errore del pilota. Al capitano Zlatko Glušica, che aveva volato per più di 10.000 ore, era stato consigliato dal suo copilota di interrompere tre volte il decollo, ma il capitano avrebbe ignorato gli avvertimenti.

Invece, l’aereo è precipitato fuori dalla pista di atterraggio, in un burrone ed è esploso in fiamme, uccidendo tutti i sei membri dell’equipaggio e 152 passeggeri, con solo otto sopravvissuti. Un rapporto ha rilevato in seguito che il pilota era di un metro e mezzo oltre il solito punto di atterraggio sulla pista e sembrava aver tentato di decollare pochi istanti prima dell’impatto.

MAR MEDITERRANEO

Non è ancora chiaro cosa abbia causato lo schianto del volo Ethiopian Airlines 409 nel Mar Mediterraneo, poco dopo il decollo da Beirut nel gennaio 2010, ma sono state vagliate una serie di ipotesi. Alcuni, incluso un controllore del traffico aereo, come riportato sempre dal Sun, hanno affermato di aver visto “un’esplosione arancione“, che in genere suggerisce un abbattimento, un sabotaggio o un fulmine.

Ma la teoria è stata respinta in un rapporto ufficiale che affermava che le analisi fatte sull’aereo recuperato “non mostravano alcun segno di esplosione o incendio”, il che implica che l’incidente fosse da attribuire ad un errore del pilota.

Le autorità hanno dato la colpa dell’incidente alla “cattiva gestione” di criteri come velocità e altitudine, nonché al “mancato rispetto del Crew Resource Management (CRM)” – una formazione necessaria per prevenire l’errore umano. L’Ethiopian Airlines, però, ha rigettato tutte le accuse, sostenendo che il pilota fosse uno dei più esperti, con ben 10.233 ore di volo in carriera.

CAMERUN

Il volo Kenya Airways 507 si è schiantato due minuti dopo il decollo dall’aeroporto internazionale di Douala in Camerun, durante la seconda parte del suo viaggio a Nairobi, nel maggio 2007. Altri piloti si erano rifiutati di volare quel giorno a causa delle cattive condizioni meteo, ma dopo un ritardo di 1 ora e mezza rispetto alla tabella di marcia e l’impressione che il tempo stesse migliorando, il capitano ha deciso di volare.

Tuttavia, il pilota ha avuto problemi pochi istanti dopo il decollo e l’aereo è precipitato in una palude di mangrovie, uccidendo tutti i 108 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Un’inchiesta ha fatto luce sulla “perdita del controllo dell’aereo”, le cattive condizioni e il mancato riconoscimento del pilota automatico, tutti aspetti che hanno contribuito all’incidente.

GIAPPONE (LIETO FINE)

Il volo China Airlines 120 ha preso fuoco dopo l’atterraggio all’aeroporto di Naha, sull’isola giapponese di Okinawa, nell’agosto 2007. Miracolosamente nessuno è morto, ma ciò ha portato la Federal Aviation Administration – un ente negli Stati Uniti – a richiedere controlli più severi, incluso il serraggio del gruppo dado e bullone e la scansione di tutti i Boeing 737NG nelle sua parti allentate.

Un portavoce Boeing, intervistato sempre dal Sun, ha commentato così l’incidente del 737 avvenuto ieri in Cina: “I nostri pensieri sono rivolti ai passeggeri e all’equipaggio del volo China Eastern Airlines MU 5735. Stiamo lavorando con la compagnia aerea e siamo pronti a supportarli. Boeing in questo momento è in contatto anche con il National Transportation Safety Board degli Stati Uniti e i nostri esperti tecnici sono pronti a dare un supporto alle indagini condotte dalla Civil Aviation Administration of China”.

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