“Precisione chirurgica”: nei sacchi dell’immondizia il corpo di una donna fatto a pezzi – orrore nel bresciano

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È stato un rinvenimento orribile e macabro quello che ha scosso il bresciano in questi ultimi giorni: si tratta del corpo di una donna tagliato a pezzi e messo in sacchi dell’immondizia, che poi sono stati buttati in una scarpata sul confine tra Brescia e Bergamo.

sacchi cadavere

Si tratta di una zona alquanto impervia, un luogo isolato, tanto che chi ha deciso di disfarsi di quei sacchi in questa zona deve aver ragionato in modo chiaro e non è stato un caso, ma una scelta ben precisa.

A lanciare l’allarme è stato un passante che lunedì si è accorto della presenza dei sacchi sul ciglio di un burrone a Borno, piccola frazione della Valcamonica.

Al momento la Procura ha avviato un’inchiesta per omicidio, ma gli investigatori hanno affermato che si tratta “di un’indagine che deve partire da zero”.

Non c’è ancora la possibilità di dare un nome e un volto alla donna che è stata uccisa e tagliata a pezzi, inoltre il cadaver è stato sfregiato con il fuoco, cosa che rende più complesso il riconoscimento.

Secondo le prime indagini il corpo è stato rinvenuto in uno stato di conservazione molto buono e molto probabilmente la circostanza non è dovuta alle intemperie e al freddo invernale, bensì al fatto che questo corpo sarebbe stato conservato in un ambiente sotto zero.

Dalle indagini non sono emerse denunce di persone scomparse tra Brescia e Bergamo, ma non si esclude che l’omicidio sia avvenuto in una provincia diversa da queste.

Uccisa e sezionata da mano esperta: le prime indagini degli inquirenti

Ulteriori indagini hanno rilevato che il corpo è stato sezionato in quindici pezzi “con una precisione chirurgica”. Gli inquirenti hanno spiegato: “Piedi, mani, braccia, gambe e addirittura sterno sezionati, da una mano esperta”.

Al momento gli unici indizi che sono riusciti a identificare la vittima sono il fatto che abbia tra i 35 e i 50 anni, la carnagione chiara e i capelli neri. Non è stato possibile invece accertare la data del decesso della donna.

Anche la scelta del luogo non è stata certo casuale, infatti si tratta di un luogo “dove una persona può fare di tutto senza che passi anima viva”.

Molto probabilmente, se non fosse stato per il passante, i sacchi non sarebbero mai stati rinvenuti, tanto era l’altezza dell’erba.

Ora si attendono nuovi sviluppi dalle indagini.

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