“Perché sono qui?”: il racconto dei drammatici ultimi momenti dell’attore

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La notizia del ritiro dalle scene di Bruce Willis a causa della malattia che l’ha colpito ha preso alla sprovvista tutti i fan del celebre attore.

Come spiegato dalla sua famiglia, il celebre artista 67enne ha dovuto necessariamente fare un passo indietro per via della sua afasia, un disturbo cognitivo che consiste nella perdita parziale o completa della capacità di esprimersi o comprendere parole scritte o verbali.

L’afasia, causata da un danno alle aree del cervello che controllano il linguaggio, comporta difficoltà a leggere, a scrivere, a parlare, a capire o a ripetere il linguaggio stesso.

bruce willis

Non sono pochi i colleghi di Bruce Willis e le persone che avevano lavorato di recente con l’attore che si erano accorti del suo problema. Alcuni riferiscono che sui vari set i segnali della malattia erano già piuttosto evidenti: talvolta, infatti, Bruce Willis si sentiva confuso e chiedeva agli altri soggetti presenti il motivo che lo portava ad essere lì.

Nel 2020 Bruce Willis sparò per sbaglio con una pistola carica sul set 

Come riporta anche il Mirror, dopo la diagnosi di afasia riscontrata nel famosissimo attore, i registi hanno cominciato a tagliare le battute dalle sue sceneggiature e provavano a fare del loro meglio per assicurarsi che il protagonista di Unbreakable non fosse mai sul set per più di un giorno alla volta, in modo tale da venirgli incontro e permettergli di recitare nel miglior modo possibile.

“Avevamo visto dei cambiamenti. A volte quando parlavi con lui sembrava semplicemente da un’altra parte. Pensavamo che prima o poi sarebbe accaduto”, ha detto la sua controfigura storica, Stuart F Wilson.

I colleghi che hanno lavorato con Bruce Willis al film White Elephant hanno affermato che l’attore appariva confuso durante le riprese, tanto da arrivare a chiedere a due membri della troupe: “So perché sei qui, ma io perché sono qui?”. 

bruce willis

Ma non è tutto, perché un paio d’anni fa, sul set del film Hard Kill (diretto dal regista Matt Eskandari, ndr), Bruce Willis avrebbe anche sparato per sbaglio con una pistola carica con proiettili veri invece che a salve.

La star di Die Hard indossava anche un minuscolo apparecchio acustico, in modo da poter ricevere suggerimenti sulle sue battute.

“Apprezziamo tanto il vostro supporto”: il messaggio della famiglia dell’attore

Il regista Mike Burns, che ha lavorato con Bruce nel thriller Out Of Death (2021), si è detto “sollevato” dal fatto che l’attore americano abbia deciso “di prendersi una pausa”.

E’ stata la figlia maggiore di Bruce, la 33enne Rumer, ad annunciare il ritiro del suo papà con un post su Instagram.

“Ai suoi straordinari sostenitori, come famiglia volevamo condividere che il nostro amato Bruce ha avuto alcuni problemi di salute e recentemente gli è stata diagnosticata l’afasia, che sta influenzando le sue capacità cognitive. Di conseguenza Bruce si sta allontanando da quella carriera che ha significato così tanto per lui”, le parole di Rumer.

“Questo è un momento davvero impegnativo per la nostra famiglia – si legge ancora nel post – e apprezziamo molto il vostro continuo amore e il vostro supporto”.

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