Presidenziali francesi, la vera sorpresa è Mélenchon: il dato storico che nessuno immaginava

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Mentre Le Pen e Macron finiscono al secondo ballottaggio dove si prevede la conferma dell’attuale presidente, il dato da analizzare, su tutti, è il risultato di Jean Luc Mélenchon, che nel frattempo lancia un appello ai suoi elettori, vero ago della bilancia

Che Macron e Le Pen fossero i candidati all’Eliseo più suffragati lo si evinceva già dai sondaggi che, per quanto sempre e comunque parziali, avevano già fornito un quadro di quello che sarebbe stato il primo risultato delle elezioni presidenziali francesi.

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La vera sorpresa, però, è stata il risultato di Jean Luc Mélenchon, che oggi ricopre un ruolo chiave non solo dal punto di vista numerico, ma anche all’interno di quelle che saranno le dinamiche all’interno dell’Eliseo. 

La vera sfida, infatti, inizia ora. Per aggiudicarsi il secondo mandato l’attuale presidente uscente dovrà imbastire una campagna elettorale volta a convincere gli elettori di sinistra che hanno sostenuto Mélenchon di non essere il rappresentante di una élite neoliberale che non prende a cuore i temi cari non solo a quella sfera politica, ma soprattutto ai più giovani, che sono stati proprio coloro che hanno sostenuto il candidato di sinistra. 

Storico risultato per Mélenchon: l’invito del candidato all’Eliseo (escluso per un pelo)

Emmanuel Macron, si diceva, è attualmente il candidato con maggiore sostegno al primo turno delle presidenziali francesi.

Lo segue Marine Le Pen con poco più di 3 punti percentuali dietro. Ma la vera sorpresa è lo storico risultato di Mélenchon, che è riuscito a posizionarsi con uno stacco percentuale dalla Le Pen veramente irrisorio.

Il candidato della sinistra francese ottiene, e supera, il 20%, ed è proprio per tale ragione che, come si diceva, la scelta dei suoi elettori sarà a dir poco determinante per il secondo turno di votazioni che si svolgerà fra due settimane. Precisamente il 24 aprile.

Il candidato di France Insoumise porta a casa un risultato straordinario, seppur non utile in vista del secondo ballottaggio da cui rimane escluso.

Ma ci fornisce un dato fondamentale da analizzare per comprendere, oggi, il quadro politico francese e il malcontento dilagante di una grossa fetta di cittadini. 

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Interessante, soprattutto, il range di età dei sostenitori del candidato della sinistra francese, tutti fra i 18 e i 34 anni, come fa notare Repubblica.

Saranno ora proprio questi cittadini quelli che determineranno la vittoria di uno o dell’altro candidato. Ed è proprio da Mélenchon che arrivano indicazioni in merito, nel modo, ovviamente, che lo rappresenta maggiormente.

Lo stacco con la Le Pen è stato decisamente irrisorio: se quest’ultima si aggiudica il ballottaggio con il 23%, il risultato di Mélenchon arriva al 22,2%, segno di una forte rimonta politica che non si vedeva da anni.

Dopo aver gioito per il superamento del 20%, il candidato di France Insoumise dal palco del Cirque d’Hiver, diventato il suo quartier generale, ha gridato con tutta la sua forza:

“Non un voto deve andare a Marine Le Pen! Non un voto deve andare a Marine Le Pen!”.

Un invito che non lascia spazio a fraintendimenti o interpretazioni di sorta, ma che potrebbe essere disatteso.

L’astensionismo fra i suoi elettori sarà, infatti, altissimo, e per protesta nei confronti del “candidato dell’élite” Emmanuel Macron, molti potrebbero sostenere la Le Pen, ribaltando le carte in tavola.

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