WhatsApp, in pericolo 19 milioni di utenti italiani: cosa sta succedendo

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Sono circa 19 milioni le utenze italiane collegate a WhatsApp che corrono un grosso rischio di sicurezza: cosa sta succedendo.

L’app di messaggistica istantanea più diffusa al mondo è tornata al centro dell’attenzione del web, dei social e dei forum in seguito ad una segnalazione preoccupante. Pare infatti che siano circa 19 milioni le utenze collegate a WhatsApp ad essere a forte rischio di sicurezza. L’allarme è stato lanciato dal portare d’informazione RedHotCyber, specializzato nello scovare e segnalare possibili rischi collegati alla navigazione sul web o all’utilizzo di app che sfruttano la connessione internet.

Stando a quanto si legge sul portale, su Breach Forum sarebbero state messe in vendita 19 milioni di utenze italiane. A quanto pare tramite un buco nella sicurezza di WhatsApp sono stati recuperati 19 milioni di numeri di telefono italiani e pare che questi numeri messi in vendita corrispondano a delle utenze attive.

Il rischio è che queste utenze vengano vendute a malintenzionati che poi le utilizzeranno per intensificare la campagna di phishing o per compiere delle azioni mirate sulla singola utenza con il tentativo di installare virus o malware in grado di aprirgli la strada a dati sensibili.

WhatsApp, dati trafugati e messi in vendita: si tratta di un nuovo data breach?

L’annuncio di cui stiamo parlando è stato messo in rete lo scorso 16 aprile ed è solo l’ultimo di una serie di annunci simili, riguardanti però altri Paesi. Tra il 14 ed il 16 di aprile, infatti, simili post sono stati pubblicati e riguardavano numeri di telefono tedeschi e francesi. Qualcosa di simile si è verificato lo scorso gennaio, quando sempre sul portale di vendita illegale di dati erano stati messi in vendita 70 milioni di numeri di telefono statunitensi.

A gennaio l’autore del post (la cui identità ovviamente è celata) aveva assicurato di essere in possesso di un totale di 100 milioni di utenze telefoniche che avrebbe condiviso nel corso dei mesi. Possibile che tutti i post che abbiamo considerato facciano parte di un unico furto di dati e che non si tratti dunque di una nuova falla nel sistema di WhatsApp. Alcuni esperti ritengono che il furto di dati possa essere avvenuto nel 2019, quando gli hacker hanno approfittato di una falla nella sicurezza di Facebook.

Il social network di recente ha avuto un altro problema di codice che è durato a lungo. L’algoritmo che gestiva i feed è impazzito e improvvisamente tutti i post pericolosi e nocivi che fino a quel momento venivano bloccati, ottenevano invece maggiore risalto.

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