Steve Bannon a La7 scatena la polemica, ma la vera bomba sono le parole su Biden (e figlio)

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L’ex capo stratega della Casa Bianca durante l’amministrazione Trump fa discutere per i commenti sulla guerra in Ucraina a Piazza Pulita su La7. I clamorosi attacchi a Biden (e figlio)

Dichiarazioni destinate a far discutere fin dal primo momento quelle di Steve Bannon a La7.

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L’ex capo stratega della Casa Bianca durante il mandato di Trump è da sempre noto per le sue posizioni alquanto estreme e complottistiche, da sempre oggetto di controversia.

E quelle rilasciate nell’ultima puntata di Piazza Pulita non sono state da meno.

Bannon a Piazza Pulita su La7: scoppia la polemica su Twitter

Nella puntata di giovedì 21 aprile Bannon, ospite del programma su La7, ha lanciato un attacco nei confronti di Europa e Nato, accusandole di essere responsabili di quanto sta accadendo in Ucraina tanto quanto Putin.

Una colpa tanto “di Mosca” quanto “di Bruxelles”, attacca lo stratega di Trump, ribadendo come sia stata “l’élite corrotta europea” a causare “una tragedia al popolo ucraino”.

Sarebbe stata “la leadership della Nato”, dunque, a causare, nell’ottica di Bannon, la “distruzione” di “ucraini innocenti”.

Parole, le sue, che hanno scatenato una fortissima polemica online. Su Twitter tantissimi utenti hanno sollevato critiche nei confronti della trasmissione, al punto che l’hashtag #bannon è rapidamente scalato fra le tendenze.

Secondo l’opinione della maggioranza degli utenti, la scelta di invitare come ospite l’ex stratega di Trump è stata del tutto opinabile.

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In molti, invece, hanno associato le dichiarazioni di Bannon a quelle di Montanari, accusando entrambi di prendere posizioni controverse e anti umane.

Immancabile, poi, l’attacco nei confronti del Presidente degli States Biden, accusato di voler “creare un’escalation” in quanto “gli USA non hanno problemi di sicurezze vitali”.

I duri attacchi nei confronti di Biden non sono certo cosa nuova per Bannon. Ricordate le durissime parole che gli riservò a lui e al figlio? E non sono ormai cosa del passato. Le ultime dichiarazioni, infatti, sono decisamente al vetriolo.

Bannon, continuano gli attacchi a Biden e figlio: “Tangenti dai comunisti cinesi”

Ma la vera bomba lanciata da Bannon riguarda Biden. E pesantemente.

Il Presidente in carica sta rischiando le procedure di impeachment, ossia una messa in stato di accusa nei confronti del capo della Casa Bianca che avviene quando si ritene che la più alta carica dello Stato abbia commesso atti illeciti durante l’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

A lanciare la bomba in merito è, ovviamente, Bannon, che ha dichiarato che il Presidente sarà  “messo sotto accusa quando il Gop riprenderà il Congresso a novembre”.

Ma non solo. Gravissime le accuse nei confronti di Biden, reo, secondo Bannon, di essere “compromesso con il Partito Comunista Cinese e, francamente, con altri, inclusa l’Ucraina”, definendo la famiglia come la “Biden crime family”.

“Ci sono prove incriminanti assolutamente sorprendenti”, incalza ancora Bannon. C’è “di tutto, dai bonifici agli assegni, che legano direttamente la famiglia Biden e lo stesso Joe Biden, ai soldi presi dal Partito Comunista Cinese”.

Lo stratega di Trump ha poi concluso: “Penso che vedrai la responsabilità”. “In particolare – e lo dimostrerebbero le e-mail trovate sul suo computer portatile – Joe Biden ha ottenuto una riduzione del 10 per cento degli affari esteri del figlio Hunter”.

L’accusa secondo la quale Biden avrebbe preso tangenti dal Partito Comunista cinese è, ovviamente, da dimostrare, ma gli attacchi dei Repubblicani non sono, sicuramente, leggeri.

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