Estate 2022, si torna in spiaggia! Le regole post-pandemia: tutto quello che c’è da sapere

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Ad inizio del mese di Aprile il Ministero della Salute ha pubblicato le nuove linee guida per la prima estate fuori dallo stato di emergenza: ecco tutte le info per le vostre vacanze al mare.

Il 31 Marzo scorso è finalmente decaduto lo stato di emergenza dettato dallo Stato italiano per affrontare la pandemia da covid-19. Succede dopo due anni di rigide restrizioni e limitazioni alla libertà dei cittadini. Per l’occasione il Ministero della Salute ha pubblicato delle linee guida per i mesi successivi allo stop dell’emergenza nazionale, che stanno gradualmente eliminando le restrizioni imposte.

L’estate 2022 sarà finalmente libera da restrizioni, la prima dopo due estati sottotono, e sono state pubblicate tutte le regole per gli stabilimenti balneari e le spiagge libere, da seguire per la nuova stagione. Nell’ordinanza sono state pubblicate delle indicazioni in particolare per i gestori di lidi, ma non costituiscono in alcun modo obblighi di legge.

Durante le ultime due estati in tutta Italia la norma prevedeva la delimitazione di un’area di 10 metri quadri per singola postazione (ombrellone ndr). Adesso si ritorna ai vecchi parametri: 7,5 metri quadri per ombrellone, con 3 metri di distanza tra le file e 2,5 metri tra gli ombrelloni della stessa fila.

Fanno eccezione a questa regola l’Emilia Romagna e il Molise, che attraverso appositi regolamenti regionali hanno deciso di mantenere più ampio il distanziamento. Addirittura l’Emilia Romagna ha imposto un’area di 12 metri quadrati per singolo ombrellone (con 3 metri di distanza tra le file e tra gli ombrelloni adiacenti), mentre il Molise ha deciso di mantenere l’area da 10 metri quadrati.

Entrambe le Regioni hanno potuto scegliere di mantenere un distanziamento più ampio anche in virtù della presenza di arenili più ampi e spaziosi, che permettono -in particolar modo ai proprietari di stabilimenti balneari- comunque la fruibilità del servizio.

Rimanendo in tema di stabilimenti balneari, ai gestori di lidi sono stati consigliati una serie di comportamenti, che non costituiscono obbligo di legge. È consigliato privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e di favorire il pagamento elettronico ai contanti, in fase di prenotazione. Inoltre si propone una riorganizzazione dello spazio in modo da garantire accessi ordinati ed evitare assembramenti.

Lidi, spiagge libere e giochi all’aperto: ecco tutti i consigli

Rimane l’indicazione di una “regolare e frequente igienizzazione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto. Lettini, sdraio e ombrelloni vanno disinfettati a ogni cambio di persona o nucleo familiare, e in ogni caso ad ogni fine giornata”.

Per quanto riguarda le spiagge libere l’obbligo è di mantenere il metro di distanza tra ombrelloni e sdraio ma, in questo caso, il Ministero fa appello alla responsabilità individuale dei cittadini di mantenere dei “comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione”.

Di nuovo permessi anche i giochi in spiaggia, privilegiando “attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e a piccoli gruppi di persone”. Per giochi come il biliardino il Ministero consiglia: “i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo”.

Discoteche e ristoranti non avranno limiti di distanziamento né capienza, mentre al chiuso resta l’obbligo del distanziamento tra i tavoli di un metro. La mascherina rimarrà in obbligo soltanto nei luoghi già indicati dalla normativa ma non all’aperto.

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