Canone tv a 320 euro all’anno: un incubo che per qualcuno è realtà

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Il canone tv imposto dalla Rai continua a far discutere in Italia, ma la cifra richiesta ai cittadini italiani è una delle più basse d’Europa.

Qualche anno fa Matteo Renzi aveva deciso di accorpare il canone Rai alla bolletta della luce, rendendolo di fatto un costo obbligatorio per tutti coloro che avessero una casa e possedessero una televisione, una radio o un computer. Da quest’anno il canone è stato nuovamente scorporato e chiunque desideri non pagarlo poiché non in possesso di una televisione o non interessato ai programmi Rai online può fare una richiesta in cui chiede l’esenzione dalla tassa.

Canone RaiIn molti si lamentano del fatto che si tratta di una cifra alta, per un servizio che offre alcune novità ma non sufficienti – a loro avviso – da giustificare la richiesta del pagamento di un canone annuo. Per altro, e questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone se ne lamentano, la Rai riceve proventi dalle pubblicità. Eppure, sebbene si possa comprendere la ritrosia degli italiani dato che ad oggi il finanziamento pubblico è relativamente utile alla tv di Stato, in realtà la situazione in Italia è meno gravosa che in altri Paesi europei.

Canone Tv a 320 euro all’anno? Un incubo che è realtà per gli austriaci

La pagina Facebook ‘Comites Austria’ ad esempio informa gli utenti che il canone annuo per i cittadini austriaci è ben più alto e cambia in base alla regione in cui risiedono. Gli austriaci pagano il “Rundfunkgebühr” o GIS (dal nome dell’azienda che si occupa della riscossione del canone che è Gebühren Info Service GmbH) partendo da un minimo di 250 euro ad un massimo di 320 euro all’anno. Chiaramente si tratta di un costo che si adegua al benessere della popolazione, alzandosi in base agli stipendi medi percepiti dai cittadini nella singola regione.

Potreste pensare che il caso dell’Austria sia isolato ed è vero che si tratta di uno dei costi più alti in Europa, ma è anche vero che tra i principali Paesi dell’Unione Europea, l’Italia è quello in cui il canone tv costa meno. In Germania si pagano 210 euro l’anno, nel Regno Unito 173, in Francia 138. Inoltre la media europea dei canoni tv è di 125 euro all’anno. Insomma, se è vero che l’Italia potrebbe abbracciare un sistema di finanziamento derivante esclusivamente dalle pubblicità, come accade già nei Paesi Bassi, in Ungheria, in Bulgaria, in Spagna, in Belgio,  in Lussemburgo ed in tutti i Paesi dell’est Europa, è anche vero che potrebbe andarci peggio.

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