Marco Berry, da Le Iene allo Spazio, ma anche in tribunale: che fine ha fatto?

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Ricordate il mago de le Iene Marco Berry? L’illusionista torna a distanza di anni a far parlare di sé ma per una presunta truffa subita da parte del socio in affari… 

Lo abbiamo conosciuto come inviato de Le Iene Marco Berry, nome d’arte di Marco Marchisio, mago, comico e illusionista nonché uno degli ex volti di punta del programma.

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Il conduttore torinese è sparito dalla scena televisiva da un po’ di tempo, dopo la brevissima parentesi a Pechino Express con la figlia.

I due si azzuffarono pesantemente proprio durante la prima puntata, e questo li costò l’uscita prematura dal programma. Un litigio forte, nel quale volarono anche parolacce non indifferenti da parte del mago che si pentì di quanto accaduto.

In un’intervista a Oggi l’ex Iena fece sapere di essersi pentito profondamente di quanto accaduto: “Ho dato una pessima immagine di me e me ne pento” – dichiarò in quell’occasione – “Però la mia rabbia nasceva da un motivo preciso, che non riguardava mia figlia”, volle specificare.

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Nonostante questa brutta esperienza Marco non ha comunque smesso di sognare.

Alla soglia dei 60 anni, proprio l’anno scorso, Marco Berry ha dichiarato in un’intervista di voler puntare, in realtà, in alto. Molto in alto, per la precisione allo spazio, come raccontato a Radio Radio Web.

La vita da presentatore non fa, a quanto pare, più per lui. O per lo meno non si vuole accontentare. Il mago, infatti, vuole vestire i panni di astronauta, una promessa che fece a sé stesso da bambino e che oggi sembra intenzionato a realizzare, come nella più bella delle favole.

Ma, purtroppo, Berry è tornato a far parlare di sé di certo per cose meno piacevoli rispetto a un sogno nel cassetto da realizzare.

Si tratta di una truffa di cui sarebbe stato vittima messa in piedi da parte del suo socio, Matteo Migliano.

Usiamo il condizionale perché il giudice ha assolto l’accusato, ma nonostante ciò Marco Berry continua ad asserire che la sentenza sia stata ingiusta, in quando i documenti bancari sono la chiara dimostrazione della perdita economica subita. 

Marco Berry, da Le Iene allo Spazio, ma anche in tribunale: che fine ha fatto il mago/inviato speciale

Una notizia invecchiata abbastanza male quella secondo cui Marco Berry aveva rivelato, sempre in occasione dell’intervista radiofonica, di voler approdare sullo spazio anche grazie alla possibilità di entrare in contatto con Elon Musk e Vladimir Putin.

Loro hanno i mezzi per mandarmi nello Spazio” – dichiarò Berry nell’intervista, “ho già trovato dei ganci per avvicinarli e cercare di convincerli“.

Non crediamo che oggi la cosa sia prioritaria per il miliardario e il capo del Cremlino, ma noi comunque gli auguriamo del meglio.

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Ma sogni a parte, come si diceva, il comico illusionista è tornato agli onori di cronaca per un processo riguardante una truffa subita e riguardante i bilanci della sua onlus e delle sua società.

Ma andiamo con ordine. Marco Berry ha accusato l’ex socio Matteo Migliano di avergli sottratto una grossa cifra, per la precisione 340mila euro nel periodo che va dal 2012 al 2016.

Si monta così un’accusa sul reato di appropriazione indebita, e si finisce in tribunale, dove il giudice Roberto Ruscello assolve Migliano in quanto “il fatto non sussiste”.

Ma il mago non molla, e ovviamente non si trova d’accordo sul verdetto. Nella sentenza si legge che sono “ricostruzioni singolari che trovano una chiara smentita documentale”.

Una vicenda, questa, che inizia come si diceva nel 2016, quando Marco Berry e la sua compagna, sia soci che rappresentanti legali della società “Solution in magic”, oltre che Berry presidente della Onlus “Magic for children”, decidono di sporgere querela nei confronti di Migliano, come riporta La Stampa.

Quest’ultimo si era, proprio in quel momento, tirato fuori dalla società, ed è a quel punto che Berry, secondo quanto dichiarato da lui stesso, si sarebbe ritrovato a gestire l’aspetto finanziario della società scoprendo i misfatti.

Caso vuole, però, che proprio in quel periodo accadde un’altra spiacevole vicenda economica riguardante proprio Berry e socio.

Si tratta della cosiddetta “Fly Experience”, ossia una società che aveva realizzato un “simulatore di caduta libera”, si legge testualmente su La Stampa, che doveva essere posizionato accanto al centro commerciale Le Gru.

Il progetto consisteva nel riproporre una sorta di “tunnel del vento” che traesse ispirazione da quelli che si vedono sia a Londra che a Dubai.

Risultato? Venne dichiarato fallimento nel 2016, anno in cui Berry era amministratore di fatto e Migliano amministratore di diritto.

I due vennero indagati per bancarotta fraudolenta per un totale di 327mila euro da risarcire, almeno secondo la giustizia civile sebbene le indagini siano ancora in corso.

Una vicenda questa non menzionata così per caso. Per il giudice, infatti, questa storia ha inciso, nel complesso, sulla credibilità delle capacità di gestione economico-finanziarie di Berry.

Le ingerenze nel progetto del tunnel cozzano, secondo il giudice Roberto Ruscello, con il disinteresse avuto nei confronti della gestione della Onlus.

Ma dettagli giuridico finanziari a parte, speriamo, per Marco Berry, che il suo sogno di volare nello spazio si concretizzi prima di ipotetici risarcimenti da fornire.

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