Strage di Samarate, chi ha fatto irruzione nella villa? Ombre e ipotesi sul passato di Maya

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Resta da capire chi, e soprattutto perché, è entrato nella villa di Samarate: una macabra voglia di vedere una scena del crimine o qualcuno voleva rubare documenti collegati all’assassino? Di ladri, sicuro, non si tratta

Mentre si attende la ripresa di Nicolò e che Maja si stabilizzi per poter essere sottoposto a interrogatorio, nella villa di Samarate, scenario della tragedia famigliare forse più grave degli ultimi anni, si è consumato un altro reato.

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Qualcuno ha fatto irruzione all’interno dell’abitazione in cui l’architetto ha tentato di sterminare tutta la famiglia.

Un interrogativo, su tutti, troneggia: chi è entrato, perché lo ha fatto? Gli inquirenti, infatti, escludono l’ipotesi che si tratti di un furto, sebbene oggi sia difficile stabilire cosa sia stato effettivamente portato via dall’abitazione-scena del crimine.

Ecco cosa è accaduto e quali sono le ipotesi.

Chi ha fatto irruzione della villa della strage di Samarate?

La porta dell’abitazione è stata trovata spalancata con i sigilli rimossi e due stanze messe totalmente a soqquadro.

Vi sono “palesi di spostamento”, come riferito dai Carabinieri, ma non è possibile stabilire con esattezza cosa sia stato portato via visto che gli unici a poterlo dire sono Nicolò, il prognosi riservata a seguito del complesso intervento in cui sono stati rimossi frammenti di ossa nel cranio, e Alessandro Maya, attualmente ricoverato in psichiatria in attesa che ti stabilizzi.

Il suocero dell’uomo parla di “orologi di valore, oggetti di un certo pregio, sicuramente anche contanti” ma dichiara che “non risulta che nulla sia stato rubato”.

Ma chi è che ha fatto irruzione all’interno dell’abitazione? Vandali, appassionati di scene del crimine macabre per il gusto di vedere dove sia accaduta una delle peggiori stragi famigliari peggiori degli ultimi tempi?

O, come riporta il Corriere, bisogna volgere lo sguardo e le domande su tutt’altro scenario.

Gli inquirenti, infatti, non possono escludere che qualcuno abbia fatto irruzione dell’abitazione alla ricerca di documenti che possano in qualche modo essere collegati al passato di Maja, su cui ancora oggi si indaga.

Quello che poteva essere di interesse ai fini dell’indagine è stato prelevato dai Carabinieri, ma qualcosa potrebbe essere rimasto.

“Dovremo capire se sono stati dei balordi o è stata una ragazzata macabra. Non sembra si tratti di ladri”, ha dichiarato il procuratore di Busto Arsizio Carlo Nocerino.

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Una nuova domanda che attanaglia questo terribile caso di cronaca nera e che interroga anche i cittadini del paese in provincia di Varese.

“Non dico che non si stava più parlando di questa storia, è uno dei più gravi fatti di cronaca degli ultimi anni… Ma fino a ieri mattina i pensieri di tutti erano rivolti a Nicolò e alla data dei funerali. Dopo quanto successo tutti aggiungono altri discorsi, altre ipotesi a questa storia…”: a parlare è Enrico Puricelli, primo cittadino di Samarate, che recentemente ha incontrato i famigliari delle vittime.

E sono loro a volere giustizia per quanto accaduto, e a volerci vedere chiaro su una storia nella quale l’omicida, Maja, potrebbe avere una doppia vita che qualcuno vuole tenere segreta.

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