Russia o Ucraina, da che parte stanno gli italiani? | Sta cambiando tutto

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La percezione della guerra in Ucraina da parte degli italiani sta cambiando con il passare delle settimane, da che parte stanno e qual è la loro principale preoccupazione al momento? Lo rivela un sondaggio

Incollati al televisore o su internet saltando compulsivamente da una testata all’altra alla ricerca di informazioni. È in questo modo che, quasi certamente, la maggior parte degli italiani ha vissuto i primi giorni del terribile attacco sferrato da Putin e dal suo esercito all’Ucraina di Zelensky, dando ufficialmente il via ad una guerra ‘lampo’ mutata ben presto in un conflitto destinato a durare molto a lungo. E così, con il passare delle settimane prima e dei mesi poi, la percezione della guerra da parte degli italiani è mutata e se da una parte c’è chi ha iniziato progressivamente a disinteressarsene, dall’altra c’è chi ha ‘mutato’ le sue simpatie nei confronti del paese vittima del conflitto.

Le idee sono mutate nell'arco di due mesi
Sanzioni alla Russia, cosa ne pensano gli italiani (Fonte Twitter)

A cercare di spiegare come si è evoluta la visione della guerra da parte degli italiani ci ha pensato un sondaggio realizzato dall’Istituto Ipsos legato al “sentiment dell’opinione pubblica” rispetto alla guerra. L’Istituto diretto da Nando Pagnoncelli ha, dati alla mano, messo in evidenza come nonostante un ampio numero di italiani resti vicino all’Ucraina, una parte degli intervistati abbia manifestato simpatie nei confronti della Russia. Con una terza fetta di persone che invece dichiarano di ‘non stare con nessuna delle parti”.

Guerra in Ucraina, da che parte stavano e stanno gli italiani? Il sondaggio

Guardando i numeri emerge che il 57% dei cittadini dichiarava di essere dalla parte ucraina alla data del 17 marzo ma questa percentuale, trascorsi due mesi e mezzo dall’avvio del conflitto, si è drasticamente ridotta passando al 49%. Passano invece dal 5 al 7% coloro che dichiarano di comprendere le ragioni della Russia. Infine il gruppo dei non schierati è passato dal 38 al 44%, secondo quanto riportato dagli analisti. Tra i sostenitori delle tesi russe la maggior parte dei cittadini risultano essere elettori di Fratelli d’Italia o della Lega con il 13 e 7%. Il 74% degli elettori del Pd sostiene senza se e senza ma l’Ucraina mentre i pentastellati pro-paese guidato da Zelensky sono il 57%.

Sanzioni alla Russia, cosa ne pensano gli italiani

Altro dato rilevante è quello relativo alle sanzioni alla Russia perchè anche in questo caso, stando al sondaggio Ipsos il sentiment degli italiani sta mutando anche in virtù del fatto che i provvedimenti punitivi nei confronti del paese guidato dallo Zar stanno provocando un pesante contraccolpo economico a cominciare dall’incremento stellare dei cosati di carburante e bollette. E così se il 17 marzo il 24% degli intervistati si diceva “molto d’accordo” con le sanzioni ed il 31% “abbastanza d’accordo, per un totale del 55%, due mesi e mezzo dopo la percentuale totale è passata al 47% con un 17% dei molto d’accordo ed un 30% degli abbastanza d’accordo. Tanti sono anche gli italiani “per niente d’accordo”, passati dal 15 al 18%.

Le percentuali
Le principali preoccupazioni degli italiani

Le principali preoccupazioni degli italiani

Dal sondaggio emergono anche quelle che al momento sono le più grandi preoccupazioni per gli italiani, a cominciare dalle paure per le conseguenze economiche (lo pensa il 55% dei cittadini), per proseguire con l’aumento dei prezzi e le turbolenze sui mercati che potrebbero intaccare gli investimenti o i propri risparmi. C’è anche chi teme (il 24%) che il Belpaese possa essere direttamente coinvolto nella guerra) proseguendo con un 12% preoccupato invece per il rischio di un altro numero di profughi in arrivo tale da rendere l’accoglienza molto difficoltosa.

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