Terrore in Puglia: sembrava un terremoto e invece… | Le ipotesi plausibili sono due

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Durante il pomeriggio di venerdì 1 Luglio è successo qualcosa di strano a Lecce: si pensava fosse un terremoto ma a quanto pare era qualcosa di molto diverso.

Nessuno se lo aspettava, come d’altronde succede sempre. Ad un certo punto in tutta la provincia di Brindisi e Lecce ha risuonato un boato fortissimo, tanto da far vibrare porte e finestre e addirittura le pareti. A quel punto è stato normale andare nel panico, pensando si trattasse di un terremoto.

È successo alle 17.20 di ieri pomeriggio; il fenomeno è stato avvertito in un’ampissima zona della Puglia, che comprendeva sia diversi centri del Brindisino che del Leccese. In particolare sembra che il boato sia stato avvertito con più forza nella parte centro-meridionale della regione, comprendendo anche il Barese e il Tarantino.

Le segnalazioni alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e alla protezione civile sono state tantissime ma nelle prime ore le indagini non hanno dato i risultati che ci si sarebbe aspettato: i sismografi non hanno rivelato nessun fenomeno sismico ‘significativo’ nella zone del pugliese, né in zone limitrofe nell’Adriatico.

I dati sono stati confermati dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia; nelle rilevazioni di quelle ore non è stato registrato alcun movimento tellurico che potesse spiegare il fenomeno. Ancor di più, l’ultimo dato ufficiale sui movimenti sismici in Puglia risale al terremoto di magnitudo 2.1 avvenuto in provincia di Frosinone, nulla di troppo allarmante.

Mistero nel pugliese: cosa hanno avvertito i cittadini?

Fatto sta che i cittadini non si sono sbagliati: molti si sono riversati per le strade, spaventati che le case potessero crollare da un momento all’altro, rischiando di seppellirli in un cumulo di macerie. Dall’altra parte sono stati in tantissimi i bagnanti che in quella precisa ora hanno segnalato al 113 di aver sentito qualcosa di simile ad una forte esplosione e uno strano spostamento d’aria.

Cosa sarà mai potuto succedere, dunque? Non è difficile immaginare che il panico si sia allargato anche a tutte le piattaforme social ed è dunque iniziata la speculazione su cosa fosse successo ieri pomeriggio. Le ipotesi più battute sono state due.

La più plausibile è che si sia trattato di un boom sonico; secondo il sito inmeteo.it questo sarebbe stato creato da un aereo militare che in quel momento stava transitando sulla zone aerea della Puglia centro-meridionale e che potrebbe aver superato la barriera del suono. A quanto sembra però il fenomeno non potrebbe essere ricollegato alle attività di addestramento dell’Aeronautica Militare nelle vicine basi di Galatina o Amendola.

Cos’è un boom sonico

Il boom sonico, chiamato anche bang supersonico, è un suono che viene generato quando un oggetto crea delle onde d’urto che si muovono in un fluido ad una velocità superiore alla velocità del suono. Il boom sonico per esempio accade quando si schiocca una frusta, che nel suo movimento repentino supera la velocità della barriera del suono.

L’altra ipotesi meno credibile per giustificare l’evento di ieri pomeriggio è che il suono e il forte spostamento d’aria potrebbero essere stati creati da una meteora, inglobata in quello che viene definito sciame meteorico, ovvero una massa di detriti delle comete.

Nelle ultime ore è invece arrivata una notizia che potrebbe definitivamente spiegare cos’è successo: secondo il sito Volcanodiscovery.it l’Osservatorio di Atene ieri ha registrato due terremoti proprio nei minuti in cui in Puglia è stata avvertita la forte onda.

Uno dei terremoti ha colpito la Grecia settentrionale con 5.4 magnitudo, ed è stato avvertito anche ad Atene. La scossa è partita dal mare, non lontano da Salonicco, intorno alle 13.48 dell’1 Luglio con l’epicentro a 10 km di profondità e 23 km a sud-ovest del Monte Athos.

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