Giallo di Polina Kochelenko: tutti i misteri dietro la morte dell’ex modella | Riaperto il caso

La famiglia di Polina Kochelenko, l’ex modella trovata senza vita in un canale d’acqua vicino Pavia nel 2021, si è opposta all’archiviazione del caso. A detta dei famigliari e dei periti assunti, troppe cose non tornano. La vicenda

E’ ancora giallo sulla morte di Polina Kochelenko, l’ex modella e addestratrice cinefila 35enne ritrovata senza vita nel canale di irrigazione Malaspina a Valeggio, vicino Pavia.

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Era la mezzanotte del 18 aprile del 2021 quando Polina venne ritrovata e, fin dal primo momento, il caso del decesso venne chiuso come incidente o suicidio.

La donna, originaria della Russia, venne rinvenuta senza vita con il volto rivolto verso il basso, e la prima ipotesi vagliata dagli inquirenti fu quella che la donna, che portava a passeggio sei cani, fosse caduta nell’acqua per inseguirli dopo aver sbattuto la testa e perso conoscenza per poi annegare.

Una versione, questa, che non ha mai convinto la famiglia, che si è subito adoperata per condurre degli accertamenti paralleli.

I parenti hanno infatti assunto un investigatore privato che ha raccolto nuove prove, ed è sulla base di queste ultime che è stata richiesta l’apertura dell’inchiesta.

Sono tanti, infatti, gli elementi che non tornano nella morte di Polina, e le domande che dovranno trovare risposta.

Tutti i misteri attorno alla morte di Polina

Uno degli elementi di maggiore mistero riguarda i due anni che sono spariti e che erano con Polina.

Di loro, infatti, non sono state rinvenute tracce, nonostante fossero cani afferenti a un centro cinefilo per il quale Polina lavorava e che ciascuno avesse un valore di circa mille euro.

Desta poi avvolta nel dubbio la presenza degli oggetti personali rinvenuti a 800 metri di distanza dal corpo: due guinzagli disposti in modo ordinato a terra e il cellulare con le chiamate perse della madre che, allarmatasi del mancato rientro di Polina, aveva iniziato a cercarla.

Ma non solo. Sono stati rinvenuti un accendino, delle cuffiette di cui una schiacciata nel terreno e tre fazzolettini usati che, si apprende, non sono stati mai repertati.

Il cellulare venne tenuto sotto sequestro per mesi per poi essere restituito alla famiglia senza essere analizzato dagli inquirenti che, adesso invece, dovranno esaminare i tabulati telefonici

Ma l’elemento ancora più inquietante è il fatto che nei mesi successivi alla sua morte dal suo profilo sono scomparsi 2 post e alcune foto.

Chi è stato a eliminarle, considerando che nessuno ne aveva l’accesso?

Sono state mamma Alla e la legale della famiglia, Tiziana Barella, ad opporsi fermamente all’archiviazione dell’inchiesta.

E’ dal loro intervento che la giudice Maria Cristina Lapi ha ordinato la riapertura delle indagini alla procura.

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“Anche gli abiti di Polina, il giubbino a fiori, i pantaloni neri, che riportano degli strappi non sono mai stati analizzati”, ha spiegato l’investigatore Claudio Ghini, assunto dalla famiglia per analizzare ulteriori prove a sostegno dell’ipotesi che Polina non possa essere caduta accidentalmente nel rivolo d’acqua alto pochi cm.

Ma c’è un altro aspetto misterioso messo in luce dall’investigatore.

“Polina aveva amici e famiglia a Torino, dove vive la madre. Nella sua nuova casa non andava a trovarla nessuno: solo un uomo misterioso di cui parlano i due testimoni, con una monovolume grigia, che qualche volta si era fermato a dormire da lei“.

Ma chi è quest’uomo? Da un primo identikit si apprende si tratti di un quarantenne, brizzolato, di corporatura magra e con i capelli che arrivano alle spalle.

Dopo la tragedia l’uomo non si è mai fatto avanti. Ma per quale ragione?

“Due sono le cose: o era sposato e non voleva problemi, o ha qualcosa da nascondere”, ha dichiarato in merito Ghini.

Inizialmente è stato riferito che sul corpo della donna non ci fossero segni di colluttazione ma, in realtà, l’avvocato ha segnalato la presenza di alcuni lividi in corrispondenza con gli strappi sugli indumenti.

Segno, dunque, di “una possibile colluttazione”, evidenzia il legale.

Chi era Polina: la vita con gli animali e isolata dopo l’esperienza in TV

Dalla Russia Polina si era trasferita assieme alla famiglia a Torino dove aveva conseguito la laurea in giurisprudenza con specializzazione in criminologia.

Aveva poi iniziato una carriera da modella e nel mondo dello spettacolo, partecipando al reality “L’isola di Adamo ed Eva”.

Il mondo dello spettacolo, però, si rivela poco promettente rispetto a quello che aveva immaginato.

Decide così di trasferirsi a Valeggio, un paesino di campagna di 200 abitanti, ed è lì che inizia  il lavoro come educatrice cinefila.

E poi la tragica fine, rispetto alla quale gli investigatori dovranno, ora, far luce.

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