Via il murales del giovane morto a 300 km/h | “Un cattivo esempio per tutti i ragazzi”

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Il Comune di Roma ha disposto la rimozione del murales dedicato a Brischetto, il giovane morto in un incidente stradale: “Il palazzo è del Comune”.

Si chiamava Orsus Brischetto il giovane 22enne che soltanto pochi giorni fa è stato il triste protagonista di una vera e propria tragedia.

Stava viaggiando sulla sua auto lo scorso 23 Luglio, sul Grande Raccordo Anulare di Roma, quando la folle velocità del mezzo lo ha ucciso quasi sul colpo. La vicenda ha del grottesco, dato che l’evento è stato anche ripreso e postato sui social da un amico.

Si trovavano in tre su un Audio R8, Brischetto, un amico del giovane e suo coetaneo, e una ragazza incinta. Fortunatamente la ragazza è riuscita a salvarsi ed è fuori pericolo, l’amico che ha ripreso l’incidente è ancora ricoverato in gravissime condizioni e il guidatore, Brischetto, ha purtroppo perso la vita.

Si trovavano all’altezza del chilometro 37.500 del Gra, nei pressi dell’uscita Casilina, l’Audi era spinta a 300 chilometri all’ora e l’amico di Orsus aveva appena postato un video sui social.

Quelle sono le ultime immagini di Brischetto ancora in vita, ma riprendono una vera e propria follia. L’amico ha chiaramente inquadrato con il suo smartphone anche il tachimetro del veicolo, mostrando una velocità di quasi 300 chilometri orari.

Non era la prima volta che il 22enne spingeva così velocemente il suo mezzo, e questa volta purtroppo ha perso improvvisamente il controllo della sua Audi R8, schiantandosi contro il guard rail.

I soccorsi del 118 sono stati tempestivi e hanno trasportato i tre al pronto soccorso del Policlinico di Roma Tor Vergata, ma per Orsus Brischetto, di etnia rom, non c’è stato nulla da fare ed è morto pochi minuti dopo l’arrivo nella struttura ospedaliera.

Il Comune non approva il murales: “Fatto senza autorizzazione, non invia un buon messaggio”

In suo ricordo, alcuni ragazzi hanno dipinto un enorme murales nell’estrema periferia Est di Roma, all’incrocio tra via Follereau e via Usai, nel quartiere Ponte di Nona. Un gesto nobile per ricordare un tragico incidente, tuttavia qualcuno ha avuto qualcosa da ridire in merito.

Il Presidente del Municipio VI, Nicola Franco, ha chiesto che il murales fosse immediatamente rimosso. Una forte disapprovazione del gesto emerge dalle sue parole: “Quel murale, se non è stato autorizzato, va rimosso“, ha dichiarato a ‘Il Messaggero’.

“Ho inoltrato una richiesta in Campidoglio agli uffici competenti perché la palazzina su cui è stato disegnato è di proprietà comunale. Il messaggio che arriva ai ragazzi del quartiere può essere frainteso. Capisco il dolore per la perdita di un ragazzo tanto giovane. Ma vorrei anche precisare che questo ragazzo è morto mentre sfrecciava a folle velocità lungo il Gra”.

Si tratta, per lui, di un dubbio gesto morale su più fronti. Alla fine ha concluso: “Allo stesso tempo questa sfilata di macchine di grossa cilindrata non è rispettosa nei confronti di chi, in questa zona, ha davvero molte difficoltà ad arrivare alla fine del mese”.

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