Multa di 500 euro se lavi l’auto | Il sindaco fa scattare l’ordinanza fino al 30 Settembre

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A Firenze scatta l’ordinanza contro la siccità: multa a chiunque faccia uso improprio dell’acqua potabile fino al 30 Settembre.

La siccità quest’anno ha colpito gravemente tutto lo stivale, da nord a sud. Più in difficoltà i comuni del nord Italia, che hanno visto le riserve d’acqua prosciugarsi in maniera molto preoccupante per la prima volta.

Da un paio di mesi i comuni sono in allarme e alcuni hanno già preso provvedimenti. Adesso è ufficiale anche a Firenze, dove il comune ha deciso di imporre delle sanzioni per l’uso improprio dell’acqua potabile fino al 30 Settembre 2022.

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Dario Nardella e prevede delle multe che vanno da 25 a 500 euro per chi usa l’acqua potabile per scopi diversi da quelli igienici e domestici. In particolare è vietato annaffiare giardini e orti, lavare auto o cortili e riempire vasche e fontane ornamentali.

Nella nota rilasciata da Palazzo Vecchio è stato sottolineato che il provvedimento “entra in vigore subito” e che “anche se il Comune di Firenze non è in emergenza idrica la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale ed è fondamentale non abbassare la guardia”.

In merito si è espresso anche l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio: “si tratta di un’ordinanza che risponde ad una situazione critica e mira a orientare i comportamenti dei cittadini“.

“Infatti sebbene grazie all’invaso di Bilancino la città oggi non vive una situazione emergenziale, la siccità che affrontiamo e i cambiamenti climatici epocali in atto ci devono spingere a promuovere sempre più un approccio al consumo più attento alla risorsa idrica: tutti devono capire che ognuno di noi, con gesti all’apparenza piccoli, può fare la differenza e tutelare un bene comune fondamentale”.

Firenze non è la sola a prendere dei provvedimenti duri: a rischio multa di 500 euro tantissimi comuni italiani

Anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha già firmato da tempo un decreto sulla crisi idrica, dichiarando “lo stato di calamità regionale“. Nonostante la capitale non sia ancora interessata dall’emergenza, è sembrato opportuno ritenere il potere di proclamare uno stato d’emergenza all’eventuale bisogno.

Mentre nel Lazio è stata diminuita la pressione del flusso dell’acqua e viene portata avanti una campagna contro lo spreco dell’acqua potabile, sono diversi i comuni che hanno scelto di utilizzare le stesse misure di Firenze.

Anche il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi ha diminuito la pressione dell’acqua, cosi come è successo ad Anguillara e Trevignano, in tutta la provincia di Viterbo e nella città di Latina.

Le modalità delle sanzioni rimangono le stesse: da 25 a 500 euro di multa per uso improprio dell’acqua potabile. Dunque niente orto o piscine per tantissimi in questa torrida estate, mentre il Governo richiede ancora l’ennesimo sacrificio da parte dei cittadini.

Se tutto andrà bene, sono in molti coloro che dovranno stringere i denti fino al prossimo 30 Settembre 2022, data entro la quale si spera che l’emergenza sia effettivamente cessata.

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