Albano Carrisi rompe il silenzio: “So come è morta Ylenia”

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Il dolore per la perdita di Ylenia è un qualcosa che accompagna Albano Carrisi da sempre ma, anni dopo, è lo stesso a parlare della presunta morte della figlia rivelando di sapere come tutto possa essere successo.

Erano i primi anni del 90’ e Ylenia Carrisi si era già presentata al mondo della televisione al fianco di entrambi i genitori, la sua personalità è subito sembrata estroversa e divina… una giovane donna che aveva davvero voglia di vivere, viaggiare e scoprire il mondo. Una sete di conoscenza che l’ha condotta a New Orleans, e qui le sue tracce sono definitivamente scomparse.

A oggi tutti i fan della famosa coppia si chiedono cosa possa essere successo a Ylenia Carrisi, se possa essere ancora viva oppure no, ma in tal senso Albano sembrerebbe avere le idee molto chiare.

Albano, lo struggente dolore per Ylenia

Era il 1994 quando è stata annunciata la scomparsa di Ylenia Carrisi, e numerose teorie la vogliono come indiscussa protagonista di varie teorie sulle sue sorti, alcune delle quali parlano, appunto, della sua morte. Ricordiamo che Albano nel 2014 ha chiesto e ottenuto la dichiarazione di morte presunta della sua amatissima primogenita, certo di quello che sia successo alla figlia.

Albano Carrisi, infatti, durante una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera ha deciso di aprire totalmente il suo cuore e parlare così del modo in cui, secondo lui, la figlia ha perso la vita.

“So come è morta”

Secondo Albano Carrisi, dunque, la vita di Ylenia avrebbe trovato la sua tragica fine nel cuore di New Orleans, tra le acque del Mississippi dove secondo alcuni testimoni si sarebbe lanciata urlando di appartenere alle acque. Un folle gesto che avrebbe determinato così la fine della sua vita e allo stesso modo l’impossibilità per la famiglia di trovare il corpo, inghiottito dal fiume.

Durante l’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Albano Carrisi parlando di Ylenia, dunque, ha rivelato: “Ho parlato con le due persone a cui disse, davanti al Mississippi, ‘io appartengo all’acqua’. Lì, ho rivisto mia figlia e ho capito che si era buttata nel fiume. Nell’ultimo anno, era cambiata, era andata a scrivere un libro sugli homeless in Belize. Romina, invece, pensa che l’hanno drogata ed è da qualche parte”.

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