Morgan: “Sono anarchico, non fascista. Ho scritto alla Meloni perché non se la tira”. E quella volta che Battiato…

Le ultime dichiarazioni di Morgan su Giorgia Meloni riguardanti il programma elettorale hanno sollevato un’ondata di polemiche che lo ha travolto, ma anche tanta ilarità. E ora dice la sua e chiarisce la sua posizione

E’ tornato a far parlare di sé il cantautore Morgan, e questa volta per argomenti che non riguardano la musica.

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Dopo il susseguirsi di voci riguardanti il suo appoggio nella realizzazione del programma elettorale di Giorgia Meloni e alcune dichiarazioni in merito, Morgan si è ritrovato inondato di critiche sul web.

In un’intervista rilasciata ad Adnkronos, l’artista ha voluto chiarire la sua posizione per rispondere agli attacchi ricevuti. 

E lo ha fatto, come al solito, con lo stile che lo contraddistingue: quello del “senza mezzi termini”.

Anarchico, non fascista: Morgan chiarisce le sue posizioni e cita Battiato

Ho scritto personalmente a Giorgia Meloni le mie critiche pesanti al programma del suo partito. Ho letto per caso quel programma e ho fatto le mie contestazioni via WhatsApp dicendole che il vocabolario usato è fondamentale e che i ‘manganelli verbali’ non pagano. Adesso la finirete di dire stronz…?: è con queste parole che Morgan spegne le critiche divampate nelle ultime ore sul suo conto chiarendo quale sia, realmente, la sua posizione politica.

Il cantante, durante l’intervista rilasciata ad Adnkronos, ha voluto sottolineare il fatto che non voterà per Giorgia Meloni, perché, specifica, “sono anarchico”.

Una posizione politica, dunque, non certamente in linea con quella del partito Fratelli d’Italia, ma questo non gli priva il fatto di poter instaurare con lei uno scambio di opinioni e di vedute, come scrive la stessa testata, e che è potuto avvenire perché “è molto meno snob” degli altri leader e “se la tira di meno”.

Morgan, a sostegno delle sue buone intenzioni (e non brutte, semi cit) cita poi un avvenimento che riguardò il cantautore italiano Battiato.

Ricordate quando Battiato suonò per Alleanza Nazionale e tutti gli diedero del fascista? Ve lo ricordo io. Disse così: ‘io fascista? No, io musicista, e il musicista è uno che cura l’anima, è un chirurgo, e il chirurgo in sala operatoria non chiede il tesserino di partito al paziente a cuore aperto’. Considerando che fu pagato profumatamente è tutto abbastanza comprensibile. Io invece devo giustificarmi da accuse di fascismo (ahahaha io fascista fa molto ridere) quando ho dato consigli senza manco emettere fattura”.

Il cantante ha poi voluto chiarire di aver scritto personalmente alla Meloni perché non ha paura di esprimersi liberamente davanti a tutti, capace di dire quello che pensa “davanti a tutti”. 

E poi conclude con un momento di autopromozione: “Che ridere questa Italia allo sfascio, fratelli. Mi tocca di nuovo far dichiarazioni quando me ne sto in giro a suonare con le orchestre sinfoniche le mie canzoni appena pubblicate! A proposito il nuovo singolo è su spotify, cercate Morgan e vedrete che compare”, sottolinea in un momento di autopromozione”.

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