Il Sindaco di Riccione querela Emis Killa | Ma la cittadina romagnola è davvero come Marsiglia?

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Il messaggio social di Emis Killa sulla sicurezza a Riccione, diffuso peraltro nelle giornate nelle quali la località balneare è meta di milioni di turisti, avrà delle conseguenze. Il primo cittadino ha decso di querelarlo

Un paragone che avrà delle conseguenze dal punto di vista legale. Potrebbe farlo finire in tribunale, il tweet che il rapper Emis Killa ha postato nei giorni scorsi in merito alla situazione di una delle località balneari più frequentate, in questo periodo dell’anno, dai turisti italiani e non ed in particolare dai giovani, per quanto riguarda la sicurezza. “Riccione è diventata Marsiglia comunque. Una volta i giovani andavano lì a divertirsi, le famiglie anche. Ora dopo le 18:00 se sei un bravo ragazzo devi avere paura a farti una passeggiata sul lungomare. Le manganellate nelle ginocchia ci vogliono” ha scritto Killa andando a pragonare Riccione con la città francese caratterizzata da una serie di problematiche registrate nella banlieu a causa di delinquenza e criminalità ad opera, spesso, di baby gang, che senza remore arrivano a terrorizzare anche alla luce del sole turisti e residenti.

Le parole del rapper dividono
Le reazioni alle parole di Emis Killa su Rimini

Le reazioni alle parole di Emis Killa su Rimini

Ma il paragone che fa dunque riferimento alla percezione della sicurezza riscontrata a Riccione pur non scendendo nel concreto e non spiegando a quali fatti, nello specifico, si riferisca, non è andato giù al primo cittadino, la sindaca Daniela Angelini, che ha manifestato indignazione per le parole pronunciate dal rapper per di più in uno dei periodi turisiticamente caldi dell’anno.

La sindaca di Rimini pronta a querelare Emis Killa

“Sono indignata dalle parole di Emis Killa. Le respingo con forza e le ritengo frutto di assoluta malafede, ha raccontato una Riccione che non esiste” ha sottolineato la Angelini minacciando di sporgere querela per diffamazione. Infatti nel suo messaggio ufficiale diffuso nelle scorse ore, la sindaca eletta in forze a Pd e M5S nel mese di giugno, ha aggiunto: “A tutela dell’onorabilità della città che rappresento, dei nostri operatori, dei cittadini e degli ospiti stessi che amano Riccione, i nostri legali sono già al lavoro per procedere con le opportune azioni giudiziali, volte a punire questa gratuita diffamazione e a ottenere il risarcimento del danno d’immagine conseguente”. Minacciando infine querela anche per “esponenti politici nazionali che per meri scopi elettorali intendono cavalcare questa azione denigratoria”.

La reazione di Simona Ventura

Alle parole di Emis peraltro aveva fatto seguito la reazione di una vip che frequenta regolarmente la località balneare e che da alcuni anni, oltre ad amarla per le vacanze, l’ha scelta per un evento culturale estivo. Stiamo parlando di Simona Ventura la quale, rivolgendosi al rapper, ha detto: “Caro Emis Killa, io la penso diversamente da te… Invece di lanciare invettive, cosa proponi? Viva la Romagna”.

le parole del rapper
Riccione e la sicurezza, la situazione

Riccione e la sicurezza

Ma Riccione può davvero essere paragonabile a Marsiglia in quanto a problemi di ordine pubblico e di sicurezza? Le parole del rapper hanno diviso gli utenti anche se la maggior parte sottolinea che si tratta di un fenomeno fisiologico proprio di tutte le grandi città ma che la situazione non è assolutamente così grave come viene dipinta da Emis Killa. “Parli per sentito dire, in un mese non ho visto nulla di ciò che viene detto.

I miei figli girano liberamente in bici fino a tardi. Io mi sento al sicuro più che a casa” ha ad esempio scritto un utente. La recente analisi del Sole 24 colloca Rimini al terzo posto per numero di denunce per reati, dopo Milano e Bologna (con 4603.4 denunce ogni 100mila abitanti) ma occorre prendere questo dato con le pinze in quanto l’indice di criminalità rimane comunque moderato-basso anche perchè la stragrande maggioranza delle denunce sono per furto, e non per reati quali furti con strappo, violenze sessuali, rapine o furti nelle case, omicidi o tentati omicidi, reati che aumenterebbero la percezione di pericolosità ma estremamente ridotti in città. Insomma Rimini rimane una città vivibile e non pericolosa.

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