Quando Gorbaciov girò lo spot per Pizza Hut a Mosca | Curiosità e retroscena

Girato nel 1997, si apprende che lo spot non andò mai in onda in Russia, e che quella sede di Pizza Hut non fu particolarmente fortunata. I retroscena

A poche ore dalla morte di Mikhail Gorbaciov emergono sul web una serie di reperti riguardanti l’ultimo presidente Urss.

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Fra questi alcuni utenti hanno tirato fuori la clip dello spot di Pizza Hut del 1997 con pratagonista Gorbaciov.

Un reperto indubbiamente di un certo valore e che forse, proprio per la sua contraddittorietà, ben rappresenta la politica di Gorbaciov e quell’apertura nei confronti dell’occidente e dei suoi costumi che, secondo alcuni, fu la rovina di tutti gli sforzi fatti per instaurare, attraverso il comunismo, una società più egualitaria.

Quando Gorbaciov girò lo’ spot per Pizza Hut

Come si può vedere nel video lo spot è girato nella Piazza Rossa a Mosca in un ristorante anonimo di Pizza Hut, nel quale fa il suo ingresso Gorbachev con la sua nipotina.

Una famiglia presente nel locale composta da mamma, papà e figlio (o forse la nonna) si ritrova a dibattere sulla sua figura:

“ci ha portato caos economico”
“no, ci ha portato tante opportunità”, dibattono padre e figlio, fino a quando la donna presente non chiude così la discussione: “ci ha portato tante cose, come Pizza Hut”

Alla fine è proprio Pizza Hut a farli trovare tutti d’accordo e a riunire le divergenti opinioni sull’ex capo Urss, con sottofondo una voce fuori campo che evidenzia proprio la capacità di Pizza Hut di unire tutti.

Lo spot, girato nel 1997 e trasmesso nel 1998, non andò mai in onda in Russia, dove per altro, si apprende da alcune pagine Facebook, la sede di Pizza Hut in questione chiuse poco dopo quella pubblicità.
Il colosso americano aprì la prima sede della catena nel 1990 a Mosca, proprio pochi mesi dopo l’apertura del primo McDonald’s.
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Un evento che, per allora, fu senza precedenti.

Come evidenziato da Sky Tg24, infatti, all’epoca i negozi di proprietà straniera nell’Unione Sovietica erano pressoché inesistenti.

Fu, fra le varie, proprio la perestroika di Gorbaciov a gettare le basi per un progressivo processo di globalizzazione che portò all’apertura di catene del genere.
L’ex presidente ricevette come compenso per quella pubblicità di 1 milione di dollari. Tutti i ricavati vennero devoluti alla sua fondazione.
Il video tornato virale nelle ultime ore, ad ogni modo, sta suscitando forti dibattiti sul web circa la figura di Gorbaciov.
Come anticipato, infatti, quello spot ben rappresenta la contraddittorietà della fine del regime Urss, che venne lentamente smembrata a seguito degli interventi riformisti fino alla totale dissoluzione.
Per altri, invece, il processo di rottura era già in corso.
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