Elezioni 2022, Mèlenchon in Italia con De Magistris | Ma qual è la situazione a sinistra?

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L’assemblea pubblica si terrà nel quartiere Quadraro, dove è presente la base Nato. Le intenzioni di Mèlenchon per le prossime elezioni e il frazionamento di una sinistra che, per l’ennesima volta, si trova divisa e frammentata su più punti

E’ tutto pronto per l’arrivo in Italia di Jean-Luc Mèlenchon, leader de La France Insoumise e di Nouvelle Union populaire ècologique et sociale, i partiti di sinistra di maggiore opposizione in Francia.

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In occasione della campagna elettorale nostrana Mèlenchon prenderà parte all’assemblea indetta da Luigi De Magistris, Marta Collot e Giuliano Granato, rispettivamente portavoce e leader di Unione Popolare e Potere al Popolo, quest’ultimo candidato.

L’attesissimo incontro si svolgerà presso il quartiere Quadraro a Roma, proprio a pochi passi dalla sede Nato.

Un’occasione per far dialogare il leader della sinistra francese con gli esponenti dei movimenti per il diritto ad abitare, i cittadini e i leader sindacali.

Le intenzioni (ferme) di Mèlenchon per le presidenziali 2027

Mentre in Italia si orbita attorno al caos in una sinistra che, anche in questa occasione, si è presentata divisa al suo interno, dalla Francia Mèlenchon proprio in questi giorni ha ribadito le sue intenzioni in vista delle prossime presidenziali, che in Francia si svolgeranno nel 2027.

Dopo l’ottimo risultato raggiunto nelle scorse elezioni, nelle quali il suo partito si è attestato al 22% arrivando terzo, il leader de La France Insoumise ha dichiarato di non essere in alcun modo intenzionato a correre per le presidenziali 2027.

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GEOFFROY VAN DER HASSELT / AFP

Dal canto suo ha anzi invitato gli esponenti del suo partito “a farsi amare dal popolo”, con l’obiettivo ultimo di far emergere in modo naturale un possibile candidato.

“Il mio compito per il futuro è un altro, ovvero portare a termine l’elaborazione di una teoria d’insieme, la teoria dell’era del popolo e della rivoluzione civica. Una sintesi tra ecologia politica, repubblicanesimo e eredità del socialismo storico”, ha dichiarato il leader politico in occasione di un’intervista a Reporterre, invitando inoltre il popolo francese a presentarsi in massa alla manifestazione indetta a metà ottobre contro le scelte dell’attuale governo.

E la sinistra in Italia?

Nel frattempo in Italia in vista dell’appuntamento del prossimo 25 settembre gli schieramenti a sinistra appaiono, come sempre, frammentati.

Da un lato il partito dello status quo, il PD, che non riesce più ad attrarre un certo elettorato di sinistra maggiormente critico, e che porta con sé a sua volta il resto della coalizione denominata Italia Democratica e Progressista di Letta, nella quale confluiscono:

  • Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli
  • +Europa di Emma Bonino
  • Impegno Civico di Luigi Di Maio

Lo schieramento tende maggiormente al centro che a sinistra, a differenza di Unione Popolare di De Magistris che ha inglobato al suo interno una certa sinistra più radicale fra cui Potere al Popolo, Manifesta e Rifondazione Comunista.

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(CESARE ABBATE – ANSA)

Alla guida di questa coalizione è “DemA-democrazia e autonomia”, l’associazione politica fondata dall’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

In sostanza, dunque, il rischio che deriva dal frammentarsi è sempre quello: essere maggiormente deboli rispetto a una coalizione compatta che, data l’impostazione elettorale, avrà la meglio.

L’attuale legge elettorale, infatti, premia indubbiamente dal punto di vista numerico le coalizioni numerose, penalizzando chi corre da solo.

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